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Infantin sotto assedio, Uefa-Concacaf-Afc contro Infantino pensano a dei tornei alternativi: "Fiducia tradita" - 2/2

Uefa, Afc e Concacaf intanto valutano l'organizzazione di tornei alternativi a quelli del massimo organo calcistico a livello internazionale
Infantin sotto assedio, Uefa-Concacaf-Afc contro Infantino pensano a dei tornei alternativi: "Fiducia tradita" - 2/2
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Infantin sotto assedio, Uefa-Concacaf-Afc contro Infantino pensano a dei tornei alternativi: “Fiducia tradita”

Ieri mattina, infatti, con una lettera aperta congiunta firmata dai presidenti delle confederazioni di Europa, Asia e CentroNord America, le tre federazioni calcistiche in questione hanno anche valutato un primo giro di colloqui esplorativi sulla possibilità di organizzare competizioni alternative a quelle della Fifa. Il mondo del calcio è infatti sempre più spaccato dopo la proposta – presentata e ritirata appunto – di Gianni Infantino di privatizzare il Mondiale. Il numero uno dell’organo di governo del calcio mondiale resta sotto assedio ed è sempre più isolato, potendo contare sull’appoggio solo delle federazioni sudamericane e della confederazione africana. Numeri alla mano – con le elezioni previste per marzo 2027 – su 211 nazioni affiliate alla Fifa il dirigente svizzero ha perso il sostegno di 136 membri tra Uefa (55), Afc (46) e Concacaf (35).

Nonostante il Messico e qualche paese asiatico abbia dichiarato di sostenerlo ancora, questa nuova mossa – con l’Asia che si è schierata apertamente con l’Uefa – rischia di mettere il presidente della Fifa ulteriormente spalle al muro. “La forza del calcio è sempre stata la sua unità. Chiediamo che questa unità ora venga onorata, per una leadership che sia al servizio del calcio, non che cerchi di comandarlo – si legge nella missiva di Uefa, Afc e Concacaf – Il calcio è la più grande passione condivisa al mondo. Non appartiene a nessun individuo e nessuna istituzione, appartiene ai giocatori, ai tifosi, ai club, alle federazioni e a ogni istituzione incaricata di salvaguardarne il futuro”. La strategia delle tre confederazioni è chiara: per pacificare il mondo del pallone serve un passo indietro di Infantino, finora candidato unico alle elezioni in programma l’anno prossimo. “La leadership nel calcio non è un possesso, non si tratta di detenere o pretendere il potere. È un dovere di servizio verso la famiglia del calcio che glielo affida. Quando la fiducia viene tradita con l’inganno, quando un individuo si pone al di sopra del collettivo che gli ha affidato l’autorità, quel dovere viene meno”, proseguono Uefa, Concacaf e Afc, che avrebbero già avviato discussioni preliminari sull’organizzazione di nuove competizioni alternative alla luce della minaccia dell’Uefa di boicottare i prossimi eventi Fifa. In tal senso il primo terreno di scontro potrebbe diventare il Mondiale femminile Under 20 in programma il mese prossimo.

Oltre alla bocciatura del progetto Football Forward Enterprise (“non è ancora stato riconosciuto che sia stato un grave errore di valutazione, non solo un errore procedurale ma una fondamentale violazione di fiducia nei confronti delle stesse istituzioni che la Fifa è chiamata a servire”) le confederazioni di Asia, Europa e NordCentro America hanno contestato anche le modalità della riunione svoltasi la scorsa settimana in Marocco da parte della Fifa, che ha comunque ribadito il pieno sostegno a Infantino. “Nessun membro del Consiglio o delle federazioni affiliate è stato invitato a partecipare. Era presente solo il Consiglio direttivo, composto da alti dirigenti della Fifa – sottolineano Uefa, Afc e Concacaf – Questo recente incontro, non con l’intero Comitato, è stato convocato all’estero, anzichè a Zurigo nel cuore della Fifa, cosa che non fa che rafforzare queste preoccupazioni e che rappresenta la continuazione dello stesso modello di condotta che ci ha portato a questo punto. Non è la condotta di un custode del gioco, ma di chi crede che il gioco debba rispondere a lui”. La poltrona del presidente della Fifa è sempre più scomoda.

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