Difende il figlio durante una lite, un pugno lo manda in coma: 50enne gravissimo, 19enne indagato per lesioni gravi
Erano da poco passate le 4 quando un 50enne è arrivato sul lungomare di Fossacesia (Chieti). Era stato avvisato che il figlio stava discutendo con un altro ragazzo, fuori dal Supporter Beach. Ha cercato di separarli e di portare via il figlio. Pochi istanti dopo, un pugno al volto lo ha fatto cadere a terra, privo di sensi.
Da quella caduta è iniziata una corsa contro il tempo. D.B., 50 anni, residente a Lanciano, originario di Altino e dipendente di Stellantis, è stato soccorso dal 118 di Atessa e trasportato in ospedale già intubato. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Dopo il primo ricovero è stato trasferito all’ospedale di Pescara, dove si trova tuttora, nel reparto di Neurochirurgia, in prognosi riservata per un grave trauma cranico commotivo.
A quanto ricostruito finora, tutto sarebbe nato da una discussione tra il figlio del 50enne, un ragazzo di 18 anni, e un 19enne di Fossacesia. Una lite che, secondo le prime informazioni, sarebbe cominciata per motivi banali, al termine di una serata trascorsa nei locali della movida. Quando D.B. è arrivato, avrebbe provato a mettere fine al litigio. Non ha avuto il tempo di fare altro: il 19enne lo avrebbe colpito con un violento pugno al volto. L’uomo è caduto pesantemente a terra e ha perso conoscenza.
Ora toccherà ai carabinieri della stazione di Fossacesia e ai colleghi di Ortona ricostruire con precisione quei pochi secondi. Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze dei giovani presenti e verificando la presenza di immagini delle telecamere della zona, che potrebbero chiarire la dinamica dell’aggressione. Il 19enne è indagato per lesioni gravi. La sua posizione potrebbe però cambiare se le condizioni del 50enne dovessero aggravarsi ulteriormente.
“Sono profondamente addolorato per quanto accaduto a Fossacesia – dichiara il sindaco, Enrico Di Giuseppantonio -. Il mio primo pensiero va alla persona che sta lottando per la vita e alla sua famiglia, alla quale rivolgo la vicinanza mia e di tutta Fossacesia. In questo momento dobbiamo avere rispetto e fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura. È importante che siano gli accertamenti a ricostruire con precisione quanto è accaduto e a stabilire eventuali responsabilità, senza alimentare giudizi o ricostruzioni premature. La sicurezza è fondamentale – prosegue Di Giuseppantonio in una nota -, ma accanto al controllo e alla legalità servono prevenzione, educazione, ascolto e presenza. Famiglie, scuola, Comune e tutte le Istituzioni, associazioni, parrocchie e mondo dello sport devono sentirsi parte di una stessa comunità educante. Non possiamo occuparci dei giovani solo quando accade qualcosa di grave”.
Il Comune di Fossacesia “continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo il necessario raccordo istituzionale con le autorità competenti e confermando il proprio impegno sul fronte della sicurezza, della prevenzione e delle politiche rivolte ai giovani”.