Studentessa di 30 anni trovata morta in casa a Cassino: indagini in corso, ascoltato il marito
Sarà l’esame medico-legale a chiarire le cause e le circostanze della morte di Fatima Khoshyom, 31 anni, studentessa universitaria di nazionalità iraniana, trovata senza vita nel primo pomeriggio di lunedì nella camera da letto dell’appartamento in cui viveva a Cassino, in piazza Diamare. La donna abitava da circa due anni nell’alloggio con il marito, un ingegnere iraniano, e la figlia. Sulla vicenda sono in corso accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto. L’allarme è scattato intorno alle 15, quando una chiamata al numero di emergenza ha segnalato la presenza della donna priva di vita nell’abitazione, al terzo piano di una palazzina nel centro della città. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e gli agenti del Commissariato di Cassino, ma per la 31enne non c’era ormai nulla da fare.
Alcuni elementi rilevati all’interno dell’appartamento hanno però indotto gli investigatori a procedere con ulteriori approfondimenti. Il vicequestore Flavio Genovesi, dirigente del Commissariato, ha richiesto l’intervento della Squadra Mobile di Frosinone. Gli specialisti, coordinati dal dirigente Angelo Longo, hanno raggiunto Cassino insieme alla Scientifica per esaminare l’abitazione e documentare la scena. L’appartamento è stato posto sotto sequestro. I rilievi dovranno contribuire a stabilire la dinamica della morte e a verificare le diverse ipotesi investigative. La Procura di Cassino ha aperto un fascicolo, al momento con l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio, affidato al sostituto procuratore Chiara D’Orefice.
Tra le possibilità prese in considerazione dagli inquirenti c’è anche quella di un gesto volontario. Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi investigativa che dovrà essere verificata e che, allo stato, non consente di escludere altre ricostruzioni. Proprio per questo l’esame del medico legale Fabio De Giorgio, previsto nella sala mortuaria dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino, sarà particolarmente importante per accertare le cause del decesso e fornire elementi utili agli investigatori. Nel frattempo, il marito della donna è stato ascoltato in Commissariato, come previsto nell’ambito degli accertamenti sulla morte. Sono stati sentiti anche alcuni vicini di casa, per raccogliere informazioni sulle ultime ore della 31enne e sulla situazione nell’abitazione.
Fatima frequentava il corso universitario di Economia e Management. La coppia, secondo le testimonianze raccolte tra le persone che la conoscevano, conduceva una vita descritta come normale e il rapporto tra i coniugi veniva considerato sereno. La famiglia viveva nell’appartamento da circa due anni. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire le ore precedenti alla morte e di mettere in ordine tutti gli elementi raccolti nell’abitazione e nelle testimonianze. Saranno i rilievi della Scientifica, gli accertamenti medico-legali e gli altri riscontri investigativi a chiarire che cosa sia realmente accaduto nell’appartamento.