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Diana Bianchedi è la nuova capodelegazione della Nazionale: chi è la donna scelta da Malagò. “Rivoluzione culturale”

Ex schermitrice, ha conquistato due medaglie d'oro olimpiche nel fioretto, diventando una delle protagoniste della scherma azzurra ai massimi livelli. È laureata in medicina
Diana Bianchedi è la nuova capodelegazione della Nazionale: chi è la donna scelta da Malagò. “Rivoluzione culturale”
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“Rivoluzione culturale, direi. Essere vicepresidente vicaria del Coni e, allo stesso tempo, il volto istituzionale dell’Italia del pallone che viaggia è come rimettere il calcio al centro di un dialogo con lo sport a 360 gradi”. Giovanni Malagò presenta così la scelta di Diana Bianchedi come nuova capodelegazione della Nazionale italiana. Un incarico che, nelle intenzioni del presidente federale, vuole segnare anche un cambio di passo nel rapporto tra la squadra azzurra e il mondo dello sport italiano.

La nomina, annunciata da Malagò alla Gazzetta dello Sport, nasce dalla volontà di rendere la Nazionale sempre più rappresentativa dell’intero movimento sportivo e meno percepita come un mondo separato. “Una scelta che risponde a un’esigenza o, meglio, richiesta degli appassionati, della gente, degli italiani: il calcio non deve essere più percepito come una realtà a parte”, spiega Malagò.

La scelta di Bianchedi, secondo il presidente della Figc, risponde proprio a questa esigenza. “Diana gode di prestigio e credibilità internazionale, bicampionessa olimpica, un curriculum fatto di studi e specializzazioni, laurea in medicina, master sportivi e manageriali, ruolo apicale in Milano Cortina e vicepresidente vicaria del Coni”, sottolinea Malagò.

L’obiettivo è dunque affidare alla Nazionale una figura istituzionale con una storia che vada oltre il calcio e che possa rappresentare l’Italia sportiva nel suo complesso. Una scelta che arriva in una fase in cui la Figc sta provando a ridefinire struttura, ruoli e rapporti intorno alla Nazionale, anche dopo il recente terremoto che ha portato alla rottura con Paolo Maldini e Leonardo e al successivo nuovo assetto con Roberto Mancini commissario tecnico e Claudio Ranieri direttore tecnico.

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