Infantino chiede aiuto ai fedelissimi: ora c’è anche chi torna a sostenerlo pubblicamente. “Modello di governance trasparente”
Dopo le polemiche che hanno travolto Gianni Infantino per il progetto Fifa Forward Enterprise, ritirato nel giro di pochi giorni dopo la dura opposizione di confederazioni e federazioni, arriva la risposta del fronte che continua a sostenere il presidente della Fifa. Nelle ultime ore sono infatti arrivate una serie di prese di posizione ufficiali da parte di federazioni nazionali e della Confederazione africana di calcio (Caf), che hanno ribadito fiducia nella leadership dello svizzero a pochi mesi dal prossimo Congresso Fifa, con le elezioni che si svolgeranno a marzo 2027.
La vicenda del progetto Fifa Forward Enterprise aveva rappresentato uno dei momenti più delicati degli ultimi anni per Infantino. L’idea di affidare a una società privata la gestione di parte dei fondi destinati allo sviluppo del calcio mondiale aveva provocato fortissime perplessità all’interno del sistema calcistico internazionale, tanto da costringere il numero uno della Fifa a fare marcia indietro e a inviare una lettera di scuse alle 211 federazioni affiliate, riconoscendo gli errori commessi durante il processo.
Ora, però, diverse federazioni hanno deciso di esporsi pubblicamente in suo favore. A partire dall’Associazione del calcio argentino (Afa), che ha espresso pieno appoggio alla gestione Infantino, definendola responsabile di una “profonda trasformazione della Fifa” e di un modello di governance “chiaro, stabile e trasparente”. Nel comunicato, la federazione guidata da Claudio Tapia riconosce che il progetto Fifa Forward Enterprise “ha generato molte più incertezze che certezze”, ma apprezza l’assunzione di responsabilità da parte del presidente e le scuse rivolte alle federazioni affiliate. Per l’Afa, il rispetto delle regole di governance resta il presupposto per mantenere unita la famiglia del calcio.
Poi la Federcalcio paraguaiana, attraverso una lettera firmata dal presidente Robert Harrison e approvata dal consiglio esecutivo, ha elogiato la trasformazione della Fifa negli ultimi dieci anni. “La Fifa di oggi è sostanzialmente diversa da quella degli anni precedenti”, si legge nel documento, che descrive un’organizzazione “vicina, aperta, trasparente e costantemente impegnata al fianco delle proprie federazioni affiliate”. Il Paraguay ribadisce inoltre la volontà di continuare a lavorare “sotto la sua guida”, indicando governance, dialogo e rispetto delle procedure democratiche come pilastri fondamentali del calcio internazionale.
Sulla stessa linea anche la Confederazione africana di calcio (Caf), il cui comitato esecutivo ha riconfermato all’unanimità il proprio sostegno a Infantino. La confederazione guidata da Patrice Motsepe ha ringraziato il presidente della Fifa, il segretario generale Mattias Grafström e l’amministrazione federale per il sostegno garantito al calcio africano e per l’organizzazione del Mondiale 2026. Allo stesso tempo, la Caf ha sottolineato come governance, trasparenza e rispetto del giusto processo rappresentino principi “cruciali e non negoziabili“, assicurando che continuerà a collaborare con la Fifa per lo sviluppo del calcio mondiale.
A chiudere il fronte dei sostenitori è la Federcalcio messicana, che ribadisce di riconoscersi esclusivamente nei processi istituzionali della Fifa e di sostenere la leadership di Infantino “per continuare a promuovere lo sviluppo del calcio attraverso il rafforzamento istituzionale”. La federazione aderisce inoltre all’appello lanciato dal presidente il 5 agosto affinché le 211 federazioni affiliate continuino a lavorare insieme all’interno degli organismi ufficiali. Le prese di posizione arrivano dopo giorni particolarmente complessi per il numero uno della Fifa e sembrano rappresentare un tentativo di ricompattare il consenso attorno alla sua leadership. Tra pochi mesi ci sono le elezioni e dopo le durissime prese di posizione arrivate da Uefa, Afc e Concacaf, ora il numero uno della Fifa sta cercando di ricucire lo strappo.