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Nuovi guai per Boeing, dal via libera 737 Max 7 al nuovo allarme sugli altri modelli: la Faa ordina ispezioni obbligatorie

Dopo quasi dieci anni di verifiche e la certificazione del Max 7, l'autorità americana impone controlli su oltre 1.400 aerei 737 Max 8, Max 9 e Max 8-200 nel mondo per possibili crepe nella fusoliera. La flotta resta operativa, ma si riaccendono i dubbi sulla sicurezza del programma
Nuovi guai per Boeing, dal via libera 737 Max 7 al nuovo allarme sugli altri modelli: la Faa ordina ispezioni obbligatorie
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A distanza di appena quattro giorni dalla certificazione del Boeing 737 Max 7, arriva un nuovo campanello d’allarme per il costruttore americano. La Federal Aviation Administration (Faa), che il 3 agosto aveva dato il via libera al modello dopo quasi un decennio di verifiche e rinvii, ha ora ordinato ispezioni obbligatorie sui Boeing 737 Max 8, Max 9 e Max 8-200 per verificare la possibile presenza di crepe nella fusoliera. La direttiva, che entrerà in vigore dal 10 settembre, riguarda 471 aerei negli Stati Uniti e circa 1.429 nel resto del mondo. Al momento non è previsto il fermo della flotta, ma le compagnie dovranno effettuare controlli nella zona del bear strap, il rinforzo strutturale del portellone di servizio anteriore, dove è stato individuato un potenziale problema.

La decisione della Faa arriva in un momento particolarmente delicato per Boeing. Solo pochi giorni fa l’autorità federale aveva annunciato la certificazione del 737 Max 7, il più piccolo della famiglia Max, definendola il risultato di “anni di lavoro costante per risolvere complesse questioni tecniche e per completare un’approfondita revisione del progetto dell’aereo e delle relative analisi di sicurezza”. Nel concedere l’approvazione, la Faa aveva sottolineato di aver imposto modifiche sostanziali al velivolo, tra cui “aggiornamenti al software di controllo del volo, al sistema di avviso per l’equipaggio e una riprogettazione del sistema antighiaccio del motore“, precisando che gli interventi erano necessari per soddisfare i requisiti introdotti dopo le tragedie del 2018 in Indonesia e del 2019 in Etiopia che coinvolsero due 737 Max 8.

L’autorizzazione era stata accolta con entusiasmo dai mercati, con il titolo Boeing in forte rialzo a Wall Street, e rappresentava una tappa fondamentale nel piano di rilancio del gruppo, che punta ad aumentare la produzione dei 737 Max e dei 787 Dreamliner e attende ancora il via libera per il Max 10 e per il 777X. Il nuovo ordine di ispezione, pur non mettendo in discussione la certificazione del Max 7, né imponendo lo stop operativo degli aeromobili interessati, riporta però sotto i riflettori il programma 737 Max. Il fatto che un nuovo potenziale problema strutturale emerga a pochi giorni da una certificazione arrivata dopo anni di controlli e approfondimenti rischia infatti di alimentare nuovi interrogativi sull’affidabilità del velivolo e sulla capacità di Boeing di lasciarsi definitivamente alle spalle la lunga crisi che ha segnato il programma Max.

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