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Ceuta, Tajani incalzato dal giornalista sul confine con la Spagna (che non esiste). E il ministro rispolvera “il ritorno dell’Isis” – VIDEO

Quando gli viene chiesto se la strategia italiana ha già portato dei risultati, il ministro ha risposto che "non ci sono i risultati, stiamo verificando con il controllo dei passaporti se ci sono persone che non possono entrare in Italia". E fa un paragone: quello dei controlli al confine con la Slovenia. È a questo punto che uno dei giornalisti presenti lo incalza chiedendogli: "Ma qual è il confine con la Spagna?"
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La decisione di sospendere Schengen con la Spagna ha dato risalto al governo Meloni nel contesto delle destre mondiali, ma adesso, a giorni dall’annuncio, continuano le difficoltà nel giustificare tale mossa. Non da un punto di vista ideologico o, come ha sottolineato l’esecutivo di Madrid, nel contesto della cosiddetta solidarietà europea della quale l’Italia ha goduto durante la grande stagione degli sbarchi, a partire dal 2015, ma a livello strettamente geografico, dato che Italia e Spagna non hanno confini in comune e che per le rotte aeree e marittime i controlli vengono già effettuati. L’ultima giravolta è quella del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che, incalzato dai giornalisti a margine del Festival La Versiliana, a Marina di Pietrasanta, arriva a rievocare un “ritorno dell’Isis“.

Quando gli viene chiesto se la strategia italiana abbia già portato dei risultati, il ministro risponde che “non ci sono i risultati, stiamo verificando con il controllo dei passaporti se ci sono persone che non possono entrare in Italia”. E fa un paragone: quello dei controlli al confine con la Slovenia. È a questo punto che uno dei giornalisti presenti lo incalza chiedendogli: “Ma qual è il confine con la Spagna?“. A quel punto il leader di Forza Italia rimane vago: “Il confine marittimo e il confine aeroportuale – dice -, quelli che arrivano in nave e in aereo. Il problema è che possono arrivare attraverso la Spagna (che non confina con l’Italia, quindi, semmai, sarebbe necessario ripristinare i controlli al confine con la Francia che divide i due Paesi, ndr)”. È a questo punto che Tajani cerca quindi di giustificare la mossa con un aumento del rischio sicurezza legato all’immigrazione che, nonostante riguardi la Spagna, potrebbe colpire anche l’Italia, sostiene. Arrivando a riproporre anche lo spettro dello Stato Islamico: “È un momento particolare, ricordiamo che c’è stato un attentato in Germania, c’è un ritorno dell’Isis nell’Africa subsahariana, quindi è giusto controllare e verificare. Non c’è nulla di strano, è stato interrotto decine e decine di volte e tutti, la stragrande maggioranza dei Paesi europei, si è associata alla richiesta italiana di affrontare la questione migratoria in questi giorni, tant’è che ci sarà una riunione dei ministri dell’Interno per decidere cosa fare”.

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