Il mondo FQ

Ancelotti spiega il suo no all’Italia: “Non è una questione di contratto, non è questo il motivo. Il futuro del Brasile? Qui c’è talento”

Il tecnico 67enne era stato contattato da Maldini e Leonardo, ma ha declinato l'offerta di diventare il ct azzurro. Ora spiega le ragioni del suo rifiuto
Ancelotti spiega il suo no all’Italia: “Non è una questione di contratto, non è questo il motivo. Il futuro del Brasile? Qui c’è talento”
Icona dei commenti Commenti

“Non è una questione di contratto, non è questo il motivo”. In un’intervista concessa a Espn, Carlo Ancelotti spiega le ragioni che lo hanno convinto a rifiutare la proposta dell’Italia e rimanere alla guida del Brasile. Non è un mistero, lo avevano dichiarato Paolo Maldini e Leonardo in conferenza stampa: la Figc aveva provato a contattare anche il tecnico di Reggiolo, oltre a Pep Guardiola, per affidargli la panchina della Nazionale azzurra. Era arrivato un rifiuto. Il resto è triste storia nota di questi giorni: la candidatura a ct di Andrea Pirlo, le polemiche, la retromarcia di Giovanni Malagò, l’addio di Maldini e Leonardo, infine il ritorno di Roberto Mancini nel ruolo di commissario tecnico.

Ancelotti ha osservato tutto questo da lontano, ben saldo sulla panchina del Brasile. E ora ha deciso di spiegare i motivi del suo no: “È perché ho un impegno nei confronti della Cbf e di questo Paese, voglio restare qui. Ho ringraziato la Federazione Italiana, naturalmente, ma voglio restare perché credo sia giusto e doveroso rimanere in un Paese che mi ha accolto così calorosamente, in un’istituzione che mi ha dato l’opportunità di lavorare”.

Ancelotti aveva firmato a maggio un prolungamento di contratto con la Confederazione calcistica brasiliana (Cbf) fino ai Mondiali del 2030, dopo aver assunto la guida della nazionale poco dopo aver lasciato il Real Madrid un anno prima. Nonostante questo, la Figc aveva tentato di riportarlo in Italia, forse confidando anche su un Mondiale disastroso: il Brasile ha subito la sua più precoce eliminazione dal 1990, con la sconfitta agli ottavi di finale contro la Norvegia . Ma al contrario, questo risultato ha contribuito a rinnovare le motivazioni di Ancelotti. “Il risultato dei Mondiali non è stato positivo; ha deluso tutti e siamo tutti tristi”, ha spiegato il 67enne. “Ma dobbiamo guardare indietro a ciò che è già successo con un occhio e guardare al futuro con l’altro, perché questa nuova generazione di giocatori – questo Paese ha giocatori di talento – e possiamo costruire un futuro positivo“.

Insomma, Ancelotti vede nel Brasile la possibilità di costruire una Nazionale vincente. Lui non lo dice, ma forse non vede le stesse prospettive per l’Italia. Sulla panchina verdeoro, terminato un ciclo anche con l’addio di Neymar, ora ha la possibilità di plasmare una nuova squadra con tanti giovani interessanti. Ancelotti in merito a giocatori come Alisson Becker, Casemiro, Danilo e Alex Sandro , tutti di 33 anni o più, non ha escluso un loro futuro in squadra, ma ha chiarito che ci saranno dei cambiamenti. “Pensiamo che alcuni potrebbero entrare a far parte della squadra, ma dobbiamo guardare ad un nuovo ciclo, e lo faremo, inserendo nuovi giocatori“, ha affermato. Insomma, oggi la sua testa è solo per il Brasile.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione