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Tour de France, altri controlli antidoping nel giorno di riposo: le polemiche e i test senza precedenti su Pogacar e Vingegaard

Per effettuare i test sulla maglia gialla e il suo ex rivale, svelano L'Équipe e il Guardian, è servita l'autorizzazione del tribunale di Parigi che scatta solo in caso di "gravi e concordanti sospetti". Cosa cercavano gli ispettori? Restano i dubbi: sono misure necessarie oppure uno spot per placare eventuali sospetti?
Tour de France, altri controlli antidoping nel giorno di riposo: le polemiche e i test senza precedenti su Pogacar e Vingegaard
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Non è stato un normale controllo antidoping a sorpresa. È questo il punto che distingue quanto accaduto a Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard durante il Tour de France da una qualsiasi verifica fuori competizione. Il leader della corsa sloveno è stato svegliato alle 5 del mattino, il danese addirittura alle 2: gli ispettori dell’International Testing Agency (ITA) hanno scelti di testarli nel cuore della notte tra sabato e domenica, tra la 14esima e la 15esima tappa del Tour 2026. Un episodio che ha scatenato polemiche nel gruppo e che, nelle ore successive, ha assunto un significato ancora più rilevante dopo la rivelazione di L’Équipe: quei controlli sono stati autorizzati da un giudice francese attraverso una procedura che non può essere autorizzata se non in caso di “sospetti seri e fondati“.

Oggi, martedì 21 luglio, la cronaca si è arricchita di nuovi particolari: diverse squadre del Tour de France, tra cui quella del campione olimpico Remco Evenepoel, hanno confermato di essere state sottoposte a controlli antidoping nella giornata di lunedì, durante l’ultimo giorno di riposo della corsa. Tuttavia, a differenza di quelli di domenica che hanno preso di mira Pogacar e Vingegaard, questi controlli non sono avvenuti nel cuore della notte.

La Red Bull-Bora Hansgrohe, la Decathlon CMA CGM del giovane talento francese Paul Seixas e la Groupama-FDJ United sono state tra le squadre controllate lunedì sera, sebbene in alcuni casi i corridori testati fossero già andati a dormire. “Anche noi siamo stati visitati ieri sera, alcuni corridori dormivano già”, ha dichiarato il team manager della Red Bull, Ralph Denk, all’emittente televisiva tedesca Zdf. Gli otto corridori della Red Bull sono stati sottoposti al controllo antidoping alle 22, ha confermato un portavoce. I sette corridori della Decathlon ancora in gara sono stati controllati intorno alle 20:30. Anche la Picnic-PostNL, la Jayco-AlUla e la Bahrain Victorious sono state sottoposte ai controlli.

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