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Comunali Milano, La Russa raduna i candidati civici a pranzo: “Ritiratevi e fate gli assessori di Lupi”. Ma fa infuriare Cottarelli

Il presidente del Senato vede Spada, Civita, Terzi, Tatarella e La Lumia. Obiettivo: convincerli a lasciare la corsa individuale. Ma l'attivismo della seconda carica dello Stato irrita l'economista ex senatore del Pd
Comunali Milano, La Russa raduna i candidati civici a pranzo: “Ritiratevi e fate gli assessori di Lupi”. Ma fa infuriare Cottarelli
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Tutti a pranzo da Ignazio La Russa, il presidente del Senato che vuole dare le carte sulla scelta del candidato sindaco della destra a Milano, facendo convergere gli alleati su Maurizio Lupi. Finora non c’è riuscito e anzi: dopo il passo indietro di Ferruccio Resta, in queste ore l’attivismo di La Russa rischia di far tramontare anche un altro nome civico forte, quello di Carlo Cottarelli. Non è un caso che La Russa, a pranzo già avvenuto, provi a metterci una pezza: “Non l’ho invitato, non è culturalmente di centrodestra ma è giusto che sia valutato”.

Andiamo con ordine. Oggi La Russa ha incontrato alcuni dei papabili candidati civici: l’ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada, l’imprenditore Antonio Civita, l’avvocato Antonino La Lumia, l’ex assessore Giovanni Terzi e l’ex consigliere comunale Pietro Tatarella, tornato in politica dopo l’assoluzione nel processo Mensa dei poveri. Due obiettivi. Il primo, dimostrare che su Milano ogni decisione deve passare dal presidente del Senato. Il secondo, convincere i civici a togliere dal tavolo la propria candidatura, facendo squadra con Lupi: l’idea sarebbe quella di presentare alcune di queste figure come potenziali assessori o comunque figure chiave nella giunta del leader di Noi Moderati.

Al pranzo c’erano anche lo stesso Lupi e poi tre big di FdI: Daniela Santanché, Carlo Fidanza e il senatore Sandro Sisler. Non c’era però l’economista Carlo Cottarelli, altro nome circolato nelle ultime settimane dopo essere stato proposto da Forza Italia. L’ex senatore (a suo tempo eletto col Pd) aveva dato una disponibilità di massima, ma avrebbe preso atto dei tentennamenti del resto della coalizione e in particolare dell’attivismo di La Russa in tutt’altra direzione. Il suo non è ancora un No ufficiale, ma nelle ultime ore avrebbe fatto comprendere la sua posizione. Le voci sono arrivate anche a La Russa, che dunque prova a rimediare: “L’obiettivo di oggi era un altro ma è una persona seria, è giusto che sia valutato”.

Quello di Cottarelli non sarebbe un passo indietro da poco. La scorsa settimana un sondaggio di Yoodata, l’istituto diretto da Alessandro Amadori, ha mostrato una partita aperta tra Cottarelli e Pierfrancesco Majorino, il migliore tra i nomi sondati nel centrosinistra. Secondo la rilevazione, il dem sarebbe in vantaggio di soli 4 punti, 48 per cento contro 44, uno scarto infinitamente inferiore a quella ventina di punti che fino a un anno fa assicuravano molti sondaggi. La Russa dice di preferire altro e pensa alla competizione tra Fratelli d’Italia e Vannacci. Ma intanto i nomi si bruciano.

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