La Germania accelera sul riarmo? In sei mesi quasi raddoppiate le obiezioni di coscienza registrate nel 2025
Il numero di domande di obiezione di coscienza in Germania è nuovamente aumentato in modo marcato nel primo semestre del 2026. Al 30 giugno di quest’anno, l’Ufficio federale tedesco per gli affari della famiglia e le funzioni della società civile (BAFzA) aveva già ricevuto 5.862 domande per il servizio civile. Lo ha riportato il Redaktiosnetzwerk Deutschland (RDN). Nel primo trimestre dell’anno Oliver Neurath per ARD aveva riportato che fossero già 2.656. Come raffronto nel 2025 erano state solo 3.879, e nel 2024 appena 2.249. Nel 2011 – anno in cui è stata sospesa la coscrizione obbligatoria – invece erano state registrate ancora 4.348 istanze; elenca adesso sempre ARD. Causa dell’aumento delle obiezioni di coscienza è considerata la nuova legge sul servizio militare entrata in vigore il 1° gennaio, che ha l’obiettivo di reclutare volontari per passare dagli attuali 186mila effettivi in divisa circa, a 260mila entro il 2035. Numeri che laddove non fossero raggiunti nelle intenzioni dell’esecutivo potranno essere colmati reintroducendo una coscrizione imposta secondo necessità.
Il servizio militare obbligatorio pur sospeso rimane ancorato nella Costituzione, parimenti resta quindi in vigore anche il diritto di rifiutare il servizio militare armato per motivi di coscienza (art 4, 3° comma: “Nessuno può essere costretto, contro la propria coscienza, a prestare servizio militare che comporti l’uso delle armi.”). Per domandarlo all’Ufficio federale per la gestione del personale della Bundeswehr occorrono una breve lettera di accompagnamento firmata, un curriculum vitae in formato tabellare e una dichiarazione dettagliata di motivazioni redatta personalmente. Dichiarare l’obiezione di coscienza in una fase precoce può fungere da misura precauzionale contro l’eventuale riattivazione della coscrizione obbligatoria in caso di accresciuta tensione o di stato di difesa. Gli obiettori di coscienza riconosciuti godono poi di protezione legale e non possono essere costretti a prestare servizio armato, ma sono tenuti a svolgere un servizio civile sostitutivo, da qui di conseguenza lo speculare aumento delle domande per quest’ultimo.
La Neue Osnabrücker Zeitung già in aprile aveva tuttavia riferito che vi sono anche diverse persone che revocano l’obiezione di coscienza già dichiarata: è accaduto 781 volte l’anno scorso e 233 volte nel solo primo trimestre di quest’anno. Secondo i dati del ministero della Difesa a far data metà giugno sono state inviate circa 298.200 lettere-questionario a giovani nati nel 2008 per raccoglierne le intenzioni al servizio in divisa. Circa il 96% dei destinatari ha compilato il questionario obbligatorio entro i termini previsti. Un po’ più di uno su cinque (il 20%) ha manifestato interesse a prestare servizio nelle forze armate; in questo gruppo sono state effettuate finora 1.500 visite mediche e circa 530 giovani sono stati ufficialmente ammessi ad entrare in servizio nell’anno in corso. Dall’avvio a metà gennaio del nuovo modello di servizio militare, la Bundeswehr ha comunque registrato un aumento significativo di candidature e nuove reclute volontarie: circa 38.500 domande dall’inizio dell’anno, un incremento di circa il 24% rispetto allo stesso periodo nel 2025, ed il numero delle nuove reclute è cresciuto del 13% raggiungendo quota 11mila circa, ha riportato Christina Nagel per ARD.