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Le mani di Trump sul Dipartimento di Giustizia: l’ex avvocato del tycoon Todd Blanche confermato procuratore generale degli Usa

Il voto, concluso con 50 voti a favore e 49 contrari, è arrivato al termine di un’aspra battaglia che ha messo in luce profonde preoccupazioni in entrambi i partiti riguardo alla nomina dell’ex avvocato personale del tycoon
Le mani di Trump sul Dipartimento di Giustizia: l’ex avvocato del tycoon Todd Blanche confermato procuratore generale degli Usa
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Il Senato degli Stati Uniti ha confermato il fedelissimo di Trump, Todd Blanche, come procuratore generale, nonostante le preoccupazioni espresse dai Democratici sul rischio di politicizzazione del Dipartimento di Giustizia. Blanche ha avuto il via libera all’alba di sabato con pochissimo margine. Il voto si è concluso infatti con 50 voti a favore e 49 contrari, ed è arrivato al termine di un’aspra battaglia che ha messo in luce profonde preoccupazioni in entrambi i partiti riguardo alla nomina dell’ex avvocato personale del tycoon. La strada per la conferma si è aperta definitivamente venerdì, quando anche il senatore Bill Cassidy, l’ultimo repubblicano ancora indeciso sulla nomina, ha annunciato il suo ok. “Non si tratta di un referendum sul presidente Trump. È una decisione che riguarda Blanche”, ha affermato Cassidy al Senato annunciando la sua scelta.

Sebbene Blanche stesse già guidando il dipartimento in qualità di procuratore generale ad interim, la sua conferma potrebbe consentirgli di portare avanti il programma dell’amministrazione Trump in modo ancora più aggressivo. E soprattutto permetterà all’inquilino della Casa Bianca di esercitare maggiore controllo sul Dipartimento di Giustizia, storicamente uno dei più indipendenti dell’esecutivo. Dall’altra parte, i sostenitori di Blanche sostengono che la sua esperienza come procuratore federale e la fiducia che si è guadagnato lavorando per Trump in qualità di suo avvocato personale lo aiuteranno a ricoprire l’incarico.

Avvocato penalista di 52 anni, ex procuratore federale, Blanche ha trascorso quasi 15 anni nel servizio pubblico prima di passare alla difesa privata nel 2014. La svolta della sua carriera è arrivata nell’aprile 2023, quando Trump lo ha scelto come principale avvocato difensore nei procedimenti penali a suo carico. Blanche ha quindi guidato la difesa del presidente nei casi di New York, sulle carte classificate e sul tentativo di contestare il risultato delle elezioni del 2020. Per gran parte della sua carriera è stato registrato come democratico, cambiando affiliazione politica in repubblicana soltanto dopo aver accettato di difendere il tycoon.

Durante il periodo da procuratore generale ad interim, Blanche è stato coinvolto nella gestione della pubblicazione dei file investigativi sul caso Jeffrey Epstein e nell’incriminazione dell’ex direttore dell’Fbi James Comey. Ha inoltre contribuito a disinnescare una delle principali tensioni interne ai repubblicani, eliminando il cosiddetto Anti-Weaponization Fund, un fondo da 1,8 miliardi di dollari destinato alle presunte vittime di procedimenti giudiziari politicizzati. Tra le posizioni più controverse di Blanche c’è quella sulle grazie presidenziali: parlando dei condannati per l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, ha sostenuto che “la Costituzione dà al presidente pieno potere di graziare chiunque, per qualsivoglia ragione”.

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