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Caos Senegal, il medico della nazionale era un ginecologo: “I giocatori non erano convinti, ce ne siamo accorti tardi”

Dal ct senza stipendio al cibo ordinato dai calciatori sulle app di delivery: l'ultima Coppa del Mondo della nazionale africana è stata un disastro da un punto di vista organizzativo
Caos Senegal, il medico della nazionale era un ginecologo: “I giocatori non erano convinti, ce ne siamo accorti tardi”
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“Il medico della nazionale, il dottor Fedior, con noi da 10 anni, è un ginecologo di formazione. I giocatori non erano convinti di lui e in effetti non ha il profilo accademico necessario per seguirli. L’abbiamo scoperto tardi”. L’ultimo tassello di un Mondiale organizzativamente da dimenticare per il Senegal arriva dalla conferenza stampa del presidente della Federcalcio locale Abdoulaye Fall, che ha annunciato di aver chiuso i rapporti con il medico. L’incontro con i media era nato originariamente dalla volontà di spiegare la situazione dopo l’esonero del ct Pape Thiaw, senza contratto e stipendio per mesi prima di firmare alla vigilia della seconda partita del torneo, contro la Norvegia: “C’è stata una rottura di fiducia tra Thiaw e noi – ha detto Fall – lui pensava che i funzionari della federazione fossero suoi nemici, e questo ha influito sul funzionamento della nazionale“.

Thiaw aveva minacciato di non partire per i Mondiali se le sue richieste di aumento non fossero state soddisfatte, ha raccontato Fall, spiegando che il presidente senegalese Bassirou Diomaye Faye lo ha convinto a cambiare idea il giorno in cui la squadra avrebbe dovuto partire per gli Stati Uniti. Ma non era stata questa l’unica grana per il Senegal: il ritiro negli Usa era stato un incubo, a causa di una struttura alberghiera inadeguata – come lamentato dalle stelle Mané e Koulibaly – e per l’assenza di un cuoco nello staff, che ha spesso costretto i giocatori a ordinare pranzo e cena da altri ristoranti tramite le app di consegna.

Il Senegal infatti avrebbe voluto portare con sé il proprio chef, che conosce la squadra e ha sempre seguito la nutrizione della squadra, ma ciò non è stato possibile. La nazionale si è così affidata al ristorante dell’albergo, che però non avrebbe soddisfatto le esigenze dei calciatori. Per questo motivo Mané, Koulibaly e compagni hanno spesso ordinato cibo e bevande da altri ristoranti direttamente tramite smartphone. Una situazione non proprio comune per una squadra che aveva l’ambizione di stupire in questo Mondiale. Il Senegal è stato poi eliminato dal Belgio ai sedicesimi di finale con una rimonta nei minuti conclusivi del match.

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