Dal cartellino rosso con la faccia di Donald Trump a Gianni Infantino come un cane al guinzaglio. Esplosione di meme sul “caso” politico della sospensione della squalifica a Folarin Balogun
Donald Trump ha confermato di aver parlato con il presidente FIFA Gianni Infantino a proposito del cartellino rosso a Folarin Balogun. “Sì l’ho fatto”, ha detto il presidente. “Non era un fallo, erano due atleti che si sono scontrati”, ha aggiunto il tycoon. “L’arbitro è un pò sospetto, se guardiamo al suo passato”, ha aggiunto Trump. “Ha preso una decisione alla quale nessuno poteva credere”, ha detto ancora il presidente.
La decisione della FIFA di sospendere la squalifica dell’attaccante statunitense Folarin Balogun, consentendogli di essere in campo negli ottavi di finale contro il Belgio dopo quella che, secondo diversi media americani, sarebbe stata una richiesta diretta di Donald Trump, ha riacceso le polemiche sul rapporto tra il presidente della federazione calcistica mondiale, Gianni Infantino, e il capo della Casa Bianca. Non è la prima volta, infatti, che il numero uno della FIFA viene accusato di aver assecondato le richieste o i desideri del presidente americano, alimentando le critiche di chi gli rimprovera una vicinanza sempre più evidente alla politica statunitense. Intanto la vicenda ha fatto scatenare i social con un diluvio di meme divertenti: dal cartellino rosso con la faccia di Donald Trump a Gianni Infantino come un cane al guinzaglio.
Negli ultimi anni gli episodi si sono moltiplicati. Già nel 2018, durante un incontro alla Casa Bianca, Infantino regalò a Trump i cartellini giallo e rosso degli arbitri, partecipando divertito alla scenetta in cui il presidente finse di “espellere” i giornalisti. Dopo il ritorno di Trump alla Casa Bianca, il rapporto è diventato ancora più stretto: Infantino ha preso parte al comizio per il suo insediamento, ha inaugurato un ufficio della FIFA nella Trump Tower di New York e, durante la finale del Mondiale per club, ha lasciato che il presidente rimanesse sul palco anche durante la premiazione del Chelsea, creando non poco imbarazzo tra i giocatori.
Tra gli episodi più discussi c’è anche quello della Coppa del Mondo. Portata alla Casa Bianca per una visita ufficiale, la replica del trofeo è rimasta esposta negli uffici presidenziali dopo che Trump aveva espresso il desiderio di trattenerla. Infantino acconsentì, spiegando perfino che, sebbene il regolamento limiti chi può toccare la coppa, per Trump si poteva fare un’eccezione. Ancora più controversa, infine, la scelta di consegnargli un inedito “Premio per la pace FIFA”, istituito senza alcun annuncio preventivo e assegnato mentre il presidente americano era impegnato nella sua campagna per ottenere il Nobel per la Pace.