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Bastoni indagato, parla la ragazza: “Non sono una prostituta e non ho preso soldi”. Venerdì l’interrogatorio

Il legale Scuto chiarisce la linea difensiva del calciatore dell'Inter: "Escludo categoricamente che abbia avuto rapporti a pagamento". Anche la giovane ha negato tutto. La convocazione per il 3 luglio in Procura
Bastoni indagato, parla la ragazza: “Non sono una prostituta e non ho preso soldi”. Venerdì l’interrogatorio
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Il giorno dopo l’avviso di garanzia recapitato dalla Guardia di Finanza e la pubblicazione delle chat contenute nel fascicolo della Procura di Milano, interviene il legale di Alessandro Bastoni. L’avvocato Salvatore Scuto, in una dichiarazione inviata alle agenzie di stampa, chiarisce la linea difensiva: “Escludo categoricamente” che Bastoni “abbia avuto rapporti a pagamento, a maggior ragione con una minorenne“. Il 27enne difensore dell‘Inter e della Nazionale è indagato per prostituzione minorile nell’ambito dell’inchiesta sul presunto giro di escort organizzato dall’agenzia di eventi MA.DE. di Cinisello Balsamo. Anche la ragazza, minorenne all’epoca dei fatti, ha negato davanti agli inquirenti di aver avuto rapporti sessuali con Bastoni: “Non sono una prostituta, non mi sono prostituita e non ho preso soldi“. Questo il senso della testimonianza resa dalla giovane.

Bastoni ha ricevuto un invito a comparire per venerdì 3 luglio, quando – se si presenterà – sarà interrogato dalla pm Rosaria Stagnaro con l’aggiunta Bruna Albertini, le due titolari dell’inchiesta. Potrebbe anche decidere di avvalersi della facoltà di non rispondere e comunicare in anticipo l’intenzione senza presentarsi. Nulla trapela sul luogo in cui eventualmente avverrà l’interrogatorio.

Al centro dell’inchiesta, che ora ha un primo indagato di peso nel mondo del calcio, c’è l’agenzia di eventi e presunta società “schermo”, la MA.DE. Milano, che avrebbe organizzato serate ‘all inclusive’, in qualche caso anche con la droga della risata, per i clienti vip disposti a sborsare molti soldi, nei locali alla moda milanesi e in alberghi di lusso. Si sospetta l’esistenza di un presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, fatto di escort che sarebbero state spinte ad “acchiappare”, così veniva detto nelle intercettazioni, giocatori di Serie A e non solo e altri sportivi.

A Bastoni nello specifico viene contestato sesso a pagamento con una ragazza che nel 2020 aveva 17 anni. Si tratterebbe – a quanto riferisce Adnkronos da fonti qualificate – dell’unico episodio in cui è coinvolta una minorenne, finora emerso dalle indagini. L’inchiesta complessiva era esplosa lo scorso 21 aprile, quando erano stati poste agli arresti domiciliari quattro persone, tra cui Emanuele Buttini e Deborah Ronchi. Le verifiche sono andate avanti anche con le analisi sui telefoni sequestrati ad arrestati e indagati, ma anche consegnati dalle ragazze. Analisi attraverso, in particolare, una lunga lista di “parole chiave“, tra cui pure oltre sessanta cognomi di calciatori più o meno noti, per cercare eventuali riscontri degli incontri e della gestione degli appuntamenti nelle chat. La contestazione al difensore dell’Inter è nata proprio dalle ricerca dentro le chat con la parola “Bastoni“.

E per far luce su quelle serate in questi giorni i pubblici ministeri hanno deciso di ascoltare come testi, non indagati, anche altri calciatori: Daniel Maldini, attaccante dell’Atalanta e figlio dello storico capitano rossonero, Riccardo Calafiori, centrale dell’Arsenal e difensore della Nazionale, e Kevin Bonifazi, difensore del Bologna.

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