Terremoto politico a Lecco, Paolo Fiocchi (figlio dell’europarlamentare Pietro) passa con Vannacci: era stato il candidato più votato di FdI
È stato il candidato più votato di Fratelli d’Italia, nonché il secondo più votato del centrodestra. E, tra le altre cose, è figlio di un europarlamentare di FdI. Si chiama Paolo Fiocchi, classe 1997, e ieri sera, alla prima occasione – il primo Consiglio comunale del sindaco Filippo Boscagli – ha preso la parola per annunciare il suo passaggio a Futuro nazionale.
Roberto Vannacci ha rilanciato la notizia sui propri social, facendo l’ennesimo riferimento “militaresco”: “Le armi le avevamo già, ora non ci mancheranno le munizioni“. Fiocchi viene dalla famiglia che guida la Fiocchi Munizioni spa. Il padre, Pietro, cacciatore, è stato a lungo tra i dirigenti dell’azienda, salvo uscirne anni fa. E ha fatto parlare di sé quando, nella scorsa campagna elettorale per Bruxelles, si è fatto ritrarre sui cartelloni col fucile puntato. Iniziativa che ha provocato la reazione del cugino a capo dell’impresa, con un “invito formale a evitare riferimenti alla società”. Pietro Fiocchi si batte tanto nel Parlamento quanto, indirettamente, tra le pieghe della politica italiana, per favorire la lobby del mondo venatorio. E chissà che non approdi a FnV come il figlio.
Paolo Fiocchi, pur essendo entrato nel Misto, ha assicurato il proprio appoggio a Boscagli. “È mancato il rispetto nei miei confronti – ha spiegato – Chi mi segue e mi ha votato, mi ha chiesto di partecipare al governo della città e di essere incisivo, ma la mia voce è stata ignorata. Avendo avuto l’occasione di parlare con Vannacci giovedì, ho deciso di aderire a Futuro nazionale. Mi hanno convinto due aspetti chiave: meritocrazia e l’importanza di guadagnarsi sul campo i propri spazi”. E ancora: “Io ora sarò più libero di poter esprimere la mia opinione senza dover calibrare ogni parola. Continuerò a incontrare le persone, a raccogliere le loro istanze e a portarle in Consiglio comunale. Se ci saranno cose che non troverò corrette, adesso sarò libero di intervenire”. Fiocchi, pur avendo ricevuto 404 preferenze, è stato escluso dalla nuova Giunta. In più, nel ruolo di capogruppo di FdI gli è stato preferito l’ex assessore provinciale Gianluca Bezzi. Vannacci entra così anche a Palazzo Bovara.
E a distanza di poche ore, un altro addio nel partito di Giorgia Meloni: Matteo Manzoni, sindaco di Crandola e vicepresidente provinciale di FdI, ha annunciato di aver lasciato il suo gruppo politico: “Il bilancio di cinque anni è assolutamente negativo, su tutti i fronti” ha scritto, inviando la lettera sia alla presidente del Consiglio sia al responsabile regionale, Carlo Maccari. Anche Manzoni, come scrive LeccoOnline, è cacciatore. Probabile, ora, il suo ingresso in FnV.
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