Stano e Fiorini d’oro, Mihai e Fortunato d’argento, Cosi bronzo: l’Italia della marcia fa il pieno agli Europei di Birmingham
Cinque medaglie in quattro gare. Due ori, quelli di Massimo Stano e Sofia Fiorini: due argenti, quelli di Alexandrina Mihaie e Francesco Fortunato; un bronzo con Andrea Cosi. E soprattutto la sensazione, sempre più concreta, che l’atletica italiana abbia trovato nella marcia una delle sue miniere d’oro. Senza dimenticare i trionfi di Gimbo Timberi, Nadia Battocletti, Dariya Derkach
Agli Europei di Birmingham arriva una giornata memorabile per gli azzurri, capaci di conquistare podi a raffica e di lasciare il segno in praticamente ogni gara disputata. Un dominio costruito passo dopo passo, chilometro dopo chilometro, fino a trasformare la marcia italiana in una delle grandi protagoniste della rassegna continentale.

A rompere il ghiaccio è Alexandrina Mihai, che conquista l’argento nella mezza maratona femminile di marcia. L’azzurra chiude in 1h31’04”, alle spalle della spagnola Maria Pérez, oro in 1h30’06”. Una prova di grande solidità per Mihai, capace di tenere il ritmo delle migliori e di prendersi un posto sul podio europeo. Alle sue spalle arriva quinta Antonella Palmisano, che conclude la gara in 1h32’10”. Un piazzamento che non aggiunge una medaglia al bottino azzurro, ma conferma la profondità di un movimento che può schierare più atlete ai massimi livelli.

Poi tocca agli uomini e l’Italia piazza addirittura una doppietta sul podio. Francesco Fortunato è argento nella mezza maratona di marcia con il tempo di 1h23’36”, mentre Andrea Cosi conquista il bronzo in 1h23’49”. Davanti a loro soltanto lo spagnolo Paul McGrath, che si prende l’oro in 1h23’23”. Una manciata di secondi separa i primi tre, in una gara tiratissima nella quale gli azzurri riescono comunque a portare due medaglie a casa. Argento e bronzo valgono già un risultato di enorme peso, ma la giornata italiana non è ancora finita. Perché arriva anche l’oro.

Massimo Stano conquista il titolo europeo nella maratona di marcia, completando la prova in 2h56’49”. Un successo che aggiunge un’altra medaglia pesante alla collezione azzurra e conferma la capacità dell’Italia di competere ai vertici anche sulla distanza più lunga. E poi arriva il quinto acuto: Sofia Fiorini è d’oro nella maratona di marcia, completando una giornata nella quale gli azzurri sembrano non voler lasciare spazio a nessuno.
Il risultato complessivo è di quelli che meritano di essere sottolineati: cinque medaglie in appena quattro gare. Non una semplice sequenza di piazzamenti, ma una dimostrazione di continuità, profondità e competitività. La Spagna resta protagonista con i successi di Maria Pérez e Paul McGrath, ma l’Italia risponde con un bottino impressionante. Due ori, due argenti e un bronzo costruiti attraverso atleti diversi, uomini e donne, distanze diverse e interpretazioni diverse della stessa disciplina. È una marcia che sa vincere, ma soprattutto sa mettere più azzurri davanti. E in una giornata europea così ricca, forse è proprio questo il dato più significativo: l’Italia non si limita a salire sul podio. Lo occupa con una squadra intera.