Indonesia, terremoto di magnitudo 7.7: almeno 47 morti
Poco prima delle 6 di questa mattina (circa mezzanotte in Italia), 15 agosto, un terremoto di magnitudo 7,7 ha colpito l’isola di Flores, nella parte orientale dell’Indonesia. A migliaia di chilometri di distanza, dodici ore più tardi, un secondo forte terremoto di magnitudo 6,9 è stato registrato sull’isola di Sumatra, nei pressi di Pematangsiantar. Secondo l’agenzia nazionale indonesiana per la gestione delle emergenze, almeno 47 persone sono morte e altre 50 sono rimaste ferite. Il bilancio, tuttavia, potrebbe aggravarsi con il proseguire delle operazioni di soccorso. Secondo la Farnesina sono circa 5mila gli italiani in Indonesia e 500 quelli nell’isola di Flores.
Il sisma di Flores ha provocato il crollo di diversi edifici e abitazioni. L’ipocentro è stato localizzato a circa 15 chilometri di profondità. La scossa è stata avvertita anche a Nusa Tenggara Occidentale e in alcune zone del Sulawesi meridionale, a oltre cento chilometri dall’epicentro. Secondo le testimonianze degli abitanti, il terremoto è durato circa un minuto. Almeno duemila persone hanno lasciato le proprie abitazioni e si sono spostate verso zone più elevate. Al terremoto sono seguite numerose repliche, tra cui una di magnitudo 6,1. Lungo diverse zone della costa sono state osservate onde inferiori al metro. Le autorità avevano inizialmente diramato un’allerta tsunami, successivamente revocata.
“Esprimo, a nome del Governo italiano, la più sentita solidarietà al popolo dell’Indonesia per il violento terremoto che ha colpito l’isola di Flores. Al momento, non risultano connazionali tra le vittime. L’Ambasciata a Jakarta è al lavoro per assistere gli italiani che vogliono lasciare la zona” ha dichiarato Antonio Tajani. Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha espresso solidarietà all’Indonesia. “Notizie terribili dall’Indonesia oggi. Il mio pensiero va alle famiglie che hanno perso i propri cari in questo devastante terremoto. Dalla solidarietà all’azione, l’Europa è pronta a mettere in campo Copernicus, i nostri occhi nel cielo, a supporto delle operazioni di ricerca e soccorso. Indonesia, siamo con te” ha scritto su X. L’Indonesia, uno dei Paesi più esposti al rischio sismico, è stata colpita da un terremoto di magnitudo 6,2 già all’inizio di luglio, senza vittime né danni rilevanti. Nel 2018, circa 2.200 persone morirono a Palu, città di circa 400 mila abitanti e capoluogo della provincia di Sulawesi Centrale, dopo un terremoto di magnitudo 7,5 seguito da uno tsunami. Nello stesso anno, altre violente scosse provocarono circa 550 morti sull’isola turistica di Lombok e nella regione di Sumbawa. La tragedia più grave risale però al 2004, quando un terremoto di magnitudo 9,1 al largo di Sumatra provocò uno dei più devastanti tsunami mai registrati. In Indonesia morirono circa 170 mila persone, mentre altre 50 mila persero la vita nei Paesi vicini.