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Ryan Mendes, capitano di Capo Verde, accusato di stupro: terzo caso ai Mondiali. Chiesta la sua esclusione dal torneo

La denuncia è stata presentata da una donna brasiliana che avrebbe lavorato come interprete per la selezione capoverdiana durante una tournée in Oceania nel marzo scorso
Ryan Mendes, capitano di Capo Verde, accusato di stupro: terzo caso ai Mondiali. Chiesta la sua esclusione dal torneo
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Con Capo Verde sta vivendo un sogno ai Mondiali di calcio ed è l’idolo di un Paese intero insieme al portiere Vozinha, ma adesso Ryan Mendes, capitano della nazionale capoverdiana, deve fare i conti con un’accusa di stupro. Secondo quanto riportato dal quotidiano brasiliano O Globo, l’episodio sarebbe avvenuto in Nuova Zelanda e la polizia di Auckland avrebbe aperto un’indagine che coinvolge il giocatore, impegnato ai Mondiali con la sua nazionale dopo la storica qualificazione ai sedicesimi di finale.

È il terzo giocatore che partecipa ai Mondiali mentre su di lui pende un’accusa di violenza sessuale. Gli altri due casi riguardano il centrocampista del Ghana Thomas Partey, che ha sette capi d’accusa per stupro, e Achraf Hakimi del Marocco, che andrà a processo con la stessa accusa, come confermato dalla corte d’appello di Versailles, in Francia.

La denuncia è stata presentata da una donna brasiliana che avrebbe lavorato come interprete per la selezione capoverdiana durante una tournée in Oceania nel marzo scorso. Secondo la sua ricostruzione, Mendes sarebbe entrato nella sua stanza, l’avrebbe aggredita fisicamente e successivamente violentata. Il giornale brasiliano ha inoltre pubblicato alcune immagini che mostrerebbero le lesioni riportate dalla donna in seguito all’aggressione. Della vicenda sarebbero state informate sia la Federcalcio di Capo Verde sia la FIFA, con la richiesta di escludere il giocatore dalla competizione mondiale.

La presunta vittima ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna risposta alle sue segnalazioni. Nel frattempo, la FIFA ha fatto sapere a O Globo di essere “in contatto con le autorità neozelandesi” e ha diffuso una nota ufficiale in cui afferma: “La FIFA prende molto seriamente qualsiasi accusa di condotta inappropriata e dispone di una procedura chiara per chiunque, all’interno della comunità calcistica, voglia segnalare un episodio. Gli organi giudiziari indipendenti non commentano le accuse che possono aver ricevuto o meno, né confermano se siano in corso indagini. Eventuali informazioni verranno rese pubbliche a loro discrezione. Al momento non possiamo rilasciare ulteriori commenti”.

A marzo la nazionale di Capo Verde si trovava in Nuova Zelanda per disputare due partite. Il 27, giorno in cui sarebbe avvenuto il fatto, i capoverdiani hanno perso 4-2 contro il Cile. Il 30, hanno pareggiato 1-1 con i padroni di casa, vincendo poi 4-2 ai rigori.

Secondo la vittima, come riportato dal quotidiano brasiliano, la violenza sessuale è avvenuta dopo la sconfitta di Capo Verde contro il Cile. Nella sua testimonianza, ha raccontato alle autorità di essere stata invitata a un evento in una stanza privata dell’hotel dove alloggiava con i giocatori. Si è recata lì credendo di essere stata chiamata per svolgere il suo lavoro di interprete, ma ha poi scoperto che nella stanza era in corso una festa.

La donna brasiliana è tornata in camera sua dopo essersi sentita male e ha raccontato che poco dopo essere rientrata, ha sentito bussare alla porta e l’ha aperta, pensando che si trattasse di un’altra richiesta di lavoro. Secondo la donna, in quel momento Ryan Mendes è entrato nella stanza e l’ha violentata. Per quanto riguarda la Federazione capoverdiana, O Globo ha pubblicato una conversazione su WhatsApp in cui un funzionario avrebbe definito la vicenda un “problema personale di Ryan”, di fatto prendendo le distanze dall’accaduto.

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