Il mondo FQ

Allarme caldo, bollino rosso in 22 città, poi sarà la volta di temporali e grandine. Ecco come e quando l’emergenza cambierà volto

Violente precipitazioni si faranno più frequenti sulle Alpi, arrivando in Piemonte e Lombardia. In Alto Adige, hanno già provocato una colata di detriti nel Burgraviato: 69 persone evacuate e cinque feriti
Allarme caldo, bollino rosso in 22 città, poi sarà la volta di temporali e grandine. Ecco come e quando l’emergenza cambierà volto
Icona dei commenti Commenti

Dopo aver soffocato l’Italia con temperature fino a 10°C in più rispetto alla media storica, l’ondata di calore che ancora mette in difficoltà il Paese (e tutta l’Europa) lascerà presto il passo a forti temporali e grandine. Secondo quanto riportato nel bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, sono 22 le città ancora da bollino rosso oggi, lunedì 29 giugno. Sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Si aggiungeranno Cagliari, Catania e Trieste domani, 30 giugno e mercoledì, 1 luglio. Già da oggi, però, i temporali si faranno via via più frequenti sulle Alpi, con locali sconfinamenti verso le vicine pianure di Piemonte e Lombardia. E se il caldo ha portato con sé decessi, malori e una serie di emergenze attese e nuove, rischiano di creare altrettanti problemi gli eventi estremi che l’Italia si appresta a sperimentare. Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell’Università La Statale di Milano parla dei rischi e spiega le conseguenze sulla salute dei cittadini dei forti temporali previsti questa settimana in Italia, ma c’è chi sta già sperimentando il passaggio a questa fase. È di 69 persone evacuate e cinque ferite, infatti, il bilancio dei violenti temporali che ieri sera hanno interessato il Burgraviato, in Alto Adige.

Dal caldo estremo ancora da bollino rosso ai temporali

Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma l’anomalia climatica estrema tuttora in corso su parte dell’Europa e dell’Italia con valori fino a +10°C (addirittura fino a 15/20°C in Francia e Germania con punte massime nei giorni scorsi a 40°C a Parigi) oltre le medie storiche di riferimento. Sono in arrivo, però, forti temporali e grandine a causa dell’enorme energia termica accumulata. E questo riporterà le temperature su valori più in linea con il periodo. Come spiega il meteorologo, l’aumento delle temperature a livello globale, innescato dalla sempre maggiore concentrazione in atmosfera di anidride carbonica prodotta dalle attività umane, fa sì che l’attuale “base di partenza” del clima sia sensibilmente più calda rispetto al passato. È proprio partendo da questo gradino termico già rialzato che le ondate di calore riescono a spingersi verso picchi eccezionali e altrimenti irraggiungibili. Di fatto, fino a fine mese molte città faranno i conti con un caldo intenso e a tratti molto afoso e con temperature che supereranno diffusamente i 36-37°C al Centro-Nord. Ma già dalle prossime ore, i temporali si faranno via via più frequenti sulle Alpi, con locali sconfinamenti verso le vicine pianure di Piemonte e Lombardia. La svolta vera e propria, però, spiega Gussoni, è prevista dal 1 luglio, quando una perturbazione in discesa dal Nord Europa investirà l’Italia. Lo scontro tra queste correnti fresche e instabili in quota e l’aria caldo-umida accumulata sul bacino del Mediterraneo potrebbe formare temporali particolarmente violenti. Una dinamica, tra l’altro, ormai già sperimentata. Il rischio è quello di fenomeni estremi come forti grandinate e downburst, ossia violente raffiche di vento in uscita dal temporale. Le regioni maggiormente esposte a questa forte ondata di maltempo saranno prima quelle del Nord, in successiva estensione anche a parte del Centro-Sud. Dopo questa rapida, ma l’anticiclone subtropicale africano tornerà a farsi sentire.

I rischi che arrivano con i temporali

A spiegare quali sono i rischi che si accompagnano a cambi così repentini di temperatura è Fabrizio Pregliasco, che parla di eventi estremi “sempre più coerenti con gli effetti del cambiamento climatico”. “Dopo un’ondata di caldo intenso come quella che stiamo vivendo, il rischio di temporali violenti accompagnati da una forte attività elettrica aumenta sensibilmente. L’ingresso di aria più fresca in un’atmosfera surriscaldata e ricca di umidità – spiega – crea infatti le condizioni ideali per lo sviluppo di fenomeni anche molto intensi, con fulmini, grandine e raffiche di vento”. Nei prossimi giorni, dunque, sarà importante prestare particolare attenzione alle allerte meteo. È importante, dunque, evitare di sottovalutare sia il caldo persistente sia il rischio legato ai temporali improvvisi, limitando gli spostamenti durante gli eventi più intensi e prestando attenzione alle persone più fragili. “Quando si sentono i tuoni bisogna interrompere immediatamente qualsiasi attività all’aperto, evitare di ripararsi sotto alberi isolati, allontanarsi da creste montane, spiagge, campi aperti e specchi d’acqua. Il rifugio più sicuro – aggiunge Pregliasco – resta un edificio chiuso oppure un’automobile con carrozzeria metallica. Il cambiamento climatico ci sta abituando a una maggiore alternanza tra ondate di calore e fenomeni temporaleschi estremi. È quindi sempre più importante affiancare alla prevenzione del caldo anche quella dei rischi legati ai temporali, adottando comportamenti prudenti e seguendo con attenzione le indicazioni della Protezione Civile”.

In Alto Adige 69 persone evacuate dopo un colata di detriti dovuta ai temporali

Nel frattempo, l’Alto Adige è già alle prese con le conseguenze dei violenti temporali delle ultime ore. È di 69 persone evacuate e cinque ferite il bilancio dei violenti temporali che hanno interessato il Burgraviato, in Alto Adige. Nella zona di Avelengo sono caduti, secondo il meteorologo Dieter Peterlin, circa 50 millimetri di pioggia in un’ora. Le precipitazioni hanno provocato una colata detritica al di sopra della strada provinciale per Avelengo che, attraverso il Rio Bianco, ha raggiunto la zona di via Val di Nova. Tre edifici residenziali sono stati sepolti da fango e detriti fino al secondo piano e gravemente danneggiati, mentre quattro veicoli sono stati distrutti. Complessivamente 69 persone – 39 a Merano e 30 ad Avelengo – hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Cinque persone hanno riportato ferite lievi e diversi residenti sono stati evacuati con l’elicottero. Le operazioni di soccorso sono state ulteriormente complicate da una seconda colata detritica verificatasi circa mezz’ora dopo la prima. La situazione rimane tuttora critica, poiché dal versante continua a staccarsi materiale e sono previsti nuovi temporali.

È allerta in Campania: si prevedono temporali “intensi”

Nel frattempo, la Protezione civile della Regione Campania ha emanato una allerta meteo di colore Giallo su tutto il territorio, raccomandando alle autorità competenti “di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali” con l’obiettivo di “prevenire, mitigare e contrastare i fenomeni previsti” già dalle prossime ore. Ossia rovesci e temporali, anche intensi a scala locale. Eventi caratterizzati “da incertezza delle previsioni e rapidità di evoluzione” sottolinea la Protezione civile, che non esclude l’arrivo di grandine, raffiche di vento e fulmini “che potrebbero procurare danni alle coperture e alle strutture esposte”. L’avviso emanato dal Centro Funzionale della Protezione Civile regionale e diramato ai Comuni dalla Sala operativa unificata segnala anche un “rischio idrogeologico con fenomeni di impatto al suolo come allagamenti, esondazioni, superamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, caduta massi e frane dovute alla fragilità dei suoli”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione