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Temperature record in Germania e Paesi dell’Est. Parigi si sveglia con 14 gradi, dopo il caldo estremo è arrivata la tregua: “Ma il 6 luglio tornerà l’afa”

In Francia medie inferiori di oltre 10 gradi a quelle che hanno reso bollente la capitale per 11 giorni, provocando mille decessi in più rispetto ai mesi precedenti. Ma la protezione civile avverte: "Il peggio deve ancora arrivare"
Temperature record in Germania e Paesi dell’Est. Parigi si sveglia con 14 gradi, dopo il caldo estremo è arrivata la tregua: “Ma il 6 luglio tornerà l’afa”
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Dopo la lunga ondata di caldo estremo, in Italia si attende l’arrivo della tregua con il rischio, però, di temporali violenti e grandinate. Nei prossimi giorni, infatti, il bollente anticiclone africano inizierà a perdere parte della sua energia, mentre l’ondata di calore che ha colpito l’Europa si sposta verso Est. La prima città europea a tirare un sospiro di sollievo è stata Parigi che si è svegliata lunedì mattina con 14 gradi, al massimo la temperatura arriverà in giornata a 27. Sono medie inferiori di oltre 10 gradi a quelle che hanno reso bollente la capitale e tutto il paese per 11 giorni, provocando – secondo calcoli che dovranno essere aggiornati e verificati – mille decessi in più rispetto ai mesi precedenti.

“Dopo un’ondata di caldo intenso come quella che stiamo vivendo, il rischio di temporali violenti accompagnati da una forte attività elettrica aumenta sensibilmente. L’ingresso di aria più fresca in un’atmosfera surriscaldata e ricca di umidità crea infatti le condizioni ideali per lo sviluppo di fenomeni anche molto intensi, con fulmini, grandine e raffiche di vento“, avverte Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di Anpas e vice presidente di Samaritan International: “Per questo – sottolinea Pregliasco – nei prossimi giorni sarà importante prestare particolare attenzione alle allerte meteo“.

Più di 191 milioni di persone in Europa hanno dovuto affrontare temperature di almeno 35°C, con allerte per caldo estremo in tutto il continente. Germania, Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria hanno raggiunto temperature record superiori ai 40 gradi. Secondo i dati preliminari del servizio meteorologico nazionale, la Germania ha registrato una nuova temperatura massima di 41,7°C a Coschen, vicino al confine polacco nel Brandeburgo orientale. Questo dato ha superato il precedente record di 41,5°C stabilito il giorno prima a Drewitz. A Gohrischheide, nella Germania orientale, è scoppiato un incendio in una foresta contaminata da munizioni della seconda guerra mondiale, complicando le operazioni di spegnimento dei vigili del fuoco. Un’importante operazione antincendio è stata sospesa anche presso un ex sito di smaltimento di munizioni vicino al villaggio di Traisen, nella Germania sud-occidentale. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa tedesca Dpa, i vigili del fuoco hanno dovuto interrompere brevemente le operazioni a seguito di alcune esplosioni, costringendo all’intervento di una squadra di artificieri. Ieri, circa 650 persone a Traisen sono state costrette ad abbandonare le proprie case a causa del propagarsi dell’incendio. A Berlino, la polizia ha utilizzato i cannoni ad acqua per rinfrescare residenti e turisti. La compagnia ferroviaria tedesca Deutsche Bahn ha sconsigliato tutti i viaggi non essenziali.

Anche in Polonia la temperatura ha toccato il suo record assoluto di caldo, raggiungendo i 40,5°C a Słubice, al confine con la Germania, battendo il precedente record di 40,2°C, stabilito nel 1921 e durato 105 anni. L’agenzia di sicurezza del governo polacco ha esortato la popolazione a “evitare il sole e le attività faticose“, a bere acqua e a indossare cappelli. Anche l’Ungheria ha battuto il suo record assoluto domenica, con 40,7°C registrati a Budakalász, superiore ai 40°C di sabato. La Repubblica Ceca ha registrato un nuovo record assoluto di 41,9°C a Doksany, confermato dal suo istituto idrometeorologico nel primo pomeriggio di domenica. “Le temperature continuano a salire, questo non è il massimo definitivo”, si legge in un comunicato. In Slovacchia, a Muľa, nel sud-ovest del paese, è stata registrata una temperatura di 39,3°C. Sabato la Danimarca ha registrato la temperatura più alta da quando sono iniziate le misurazioni nel 1874, con 36,6°C a nord di Odense.

Se i francesi si godono oggi le temperature più fresche, gli ospedali continuano ad essere affollati e la protezione civile avverte che “il peggio deve ancora arrivare“: anche i servizi meteo mettono in guardia su nuovi picchi di “canicule” per l’inizio di luglio. Lo stato di allerta infatti continua: “Il peggio non è certo che sia passato – ha avvertito dai microfoni di Bfm Tv il direttore generale della Protezione civile, Julien Marion – gli effetti sanitari dell’afa continueranno a farsi sentire nei prossimi giorni. Gli organismi reagiscono in ritardo agli effetti del grande caldo. L’afa colpisce tutti gli organismi, non soltanto quelli vulnerabili”. “Il vero bilancio di questa ondata – ha aggiunto – lo conosceremo fra qualche settimana”. A raffreddare gli entusiasmi ci ha pensato anche Météo France, il servizio di previsioni che è intervenuto dopo che notizie di nuovi picchi di calore in arrivo hanno preso a circolare sul web: “Gradualmente – ha fatto sapere il servizio meteo – un anticiclone potrebbe di nuovo avvicinarsi alla Francia attorno alla settimana del 6 luglio e installarsi a lungo fra il nostro paese e le isole britanniche, fino al 14 luglio. Vediamo circolare sui social previsioni di temperature che vanno al di là della prossima settimana, con valori talvolta elevatissimi (fino a 45 gradi, ndr). Per la settimana dal 6 al 13 luglio – ammette Météo France – uno scenario di forte caldo sul paese sembra più probabile”.

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