Il mondo FQ

Indispensabile che il governo chiarisca l’uso delle basi italiane per la guerra all’Iran: tre domande per capire

È indispensabile per consentire, in primis al Parlamento ma poi a tutti i cittadini, di verificare il rispetto della Costituzione e in particolare dell’art. 11
Indispensabile che il governo chiarisca l’uso delle basi italiane per la guerra all’Iran: tre domande per capire
Icona dei commenti Commenti

di Oliviero Montanaro

Condivido l’opinione di chi crede che sia indispensabile fare chiarezza da parte del Governo sulla questione dei voli militari statunitensi partiti dalle basi italiane nella guerra contro l’Iran. È indispensabile per consentire, in primis al Parlamento ma poi a tutti i cittadini, di verificare il rispetto della Costituzione e in particolare dell’art. 11 e di valutare, conseguentemente, l’operato dell’attuale Governo.

Farlo è facile, basta rispondere a poche “semplici” domande, dando per scontato che “non” è comunque una guerra alla quale la Nato partecipa, a qualunque titolo (ma anche qui ci sarebbe da chiarire….).

Prima domanda. Il Governo italiano considera la guerra scatenata da Usa e Israele verso la Repubblica dell’Iran legittima o meno rispetto al diritto internazionale e alla Carta dell’Onu? E la risposta non può che essere “sì” o “no”, di fronte ad una questione di tale gravità e rilevanza. Quindi è da escludere che a rispondere sia Tajani, che direbbe “è legittima (o illegittima) fino ad un certo punto…..”, cosa che non direbbe mai rispetto alla guerra tra Russia e Ucraina. Se la risposta è “sì, è una guerra legittima” allora il Governo si assume la piena responsabilità di fronte agli italiani, all’Onu e al mondo intero di tale affermazione. Se invece la risposta è “no”, allora occorre porsi altre domande.

Seconda domanda. Se questa guerra è considerata illegale dal Governo italiano, l’uso delle basi statunitensi in Italia, aspetto non posto in discussione, è stato conforme agli accordi “bilaterali” (e non Nato) degli anni ’50 tra Italia e Stati Uniti? Se la risposta è “no” allora occorre denunciare ufficialmente e diplomaticamente tali gravissime violazioni e agire di conseguenza, tramite Parlamento e vertice dello Stato, essendo una palese violazione non solo di trattati internazionali, ma conseguentemente anche della sovranità italiana e della Costituzione. Se invece la risposta è “sì”, occorre porsi una terza domanda.

Terza domanda. Come è possibile che un Accordo bilaterale tra Italia e Usa in materia di basi militari sul territorio italiano consenta azioni, anche solo di sostegno e supporto, indispensabili a scatenare e portare avanti una guerra illegale per l’Onu e il diritto internazionale, in violazione quindi della Costituzione? La risposta dovrebbe essere “non può essere possibile” e quindi tali accordi dovrebbero essere resi pubblici e apertamente discussi in Parlamento per garantire che siano rivisti alla luce della Costituzione, della Carta dell’Onu e del diritto internazionale. Semplice, no?

Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione