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Ucraina, Zelensky: “Colpite 2 raffinerie di Mosca a 1.500 km dal fronte”. La Francia ferma una petroliera russa al largo della Sicilia

L'esercito ucraino continua ad attaccare in profondità, nel mirino anche la Crimea. Von der Leyen alla Conferenza di Danzica: "Erogati altri 3,2 miliardi a Kiev, i primi di 90". Costa rassicura sul percorso di adesione del paese all'Ue
Ucraina, Zelensky: “Colpite 2 raffinerie di Mosca a 1.500 km dal fronte”. La Francia ferma una petroliera russa al largo della Sicilia
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Sempre più in profondità nel continente e ancora una volta con le raffinerie nel mirino. Così l’esercito ucraino continua a colpire la Russia. Dopo i droni che tra il 21 e il 22 giugno hanno colpito l’impianto di Tjumén, nel cuore della Siberia, nella notte “le unità delle Forze di Difesa hanno colpito la raffineria di Poltava nella regione di Krasnodar. La distanza dall’obiettivo è di circa 300 km dalla linea del fronte. Al mattino, l’Sbu (i servizi di sicurezza, ndr)ha colpito due raffinerie a Ufa a 1500 chilometri dalla linea del fronte. Stiamo attuando il piano delle nostre sanzioni a lungo raggio“, ha annunciato social il presidente Volodymyr Zelensky invitando “i russi a pensare a una vera diplomazia, invece di cercare di ingannare qualcuno”.

Parallelamente alle operazioni nell’entroterra russo, anche la penisola di Crimea è stata bersaglio di un massiccio attacco combinato. Secondo l’agenzia di stampa ucraina Rbc, il territorio è stato preso di mira da ondate di droni provenienti da molteplici direzioni. L’incursione ha causato forti deflagrazioni nei principali centri abitati e diffusi blackout. Gli obiettivi strategici dell’operazione sono state le centrali termiche di Tavricheskaya e Balaklava, il cui danneggiamento ha provocato una grave interruzione dell’erogazione elettrica su scala regionale, lasciando l’intera città di Yalta al buio per diverse ore. Serghei Aksyonov, capo della regione annessa dalla Federazione Russa, ha riferito della morte di due civili, tra cui un bambino, e il ferimento di altre due persone. Le zone colpite dai raid descritti da Aksyonov comprendono il villaggio di Denisovka, situato nel distretto di Simferopoli, e l’area amministrativa del distretto di Krasnogvardeiskoye.

Sul fronte diplomatico ed economico, la Conferenza per la Ricostruzione dell’Ucraina aperta a Danzica ha offerto l’occasione per fare il punto sugli aiuti occidentali. Ursula von der Leyen, ha inaugurato i lavori quantificando l’impegno profuso da Bruxelles: “Dall’inizio dell’invasione russa – ha detto la presidente della Commissione Europea -, l’Unione Europea e i suoi Stati membri hanno erogato circa 200 miliardi di euro in assistenza economica, finanziaria e militare”. Per garantire continuità a questo sforzo, l’UE ha varato il nuovo “Prestito di sostegno all’Ucraina”, uno strumento finanziario che stanzierà ulteriori 90 miliardi nei prossimi due anni. “Oggi trasferiamo la prima tranche di questo prestito – ha proseguito Von der Leyen -: oltre 3 miliardi di assistenza macrofinanziaria. E nei prossimi giorni inizieremo anche a erogare i primi fondi dei 6 miliardi destinati alla produzione di droni”.

“I 20 pacchetti di sanzioni adottati nei confronti della Russia mirano a portare a dei negoziati autentici, e l’Ue è pronta a contribuire a questo processo”, ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, intervenendo in apertura della Conferenza. “La nostra visione”, ha aggiunto, “va oltre le guerra: stiamo già preparando il futuro dell’Ucraina. Stiamo gettando le basi per un’economia moderna, verde e digitale che rafforzerà l’intero continente europeo. Il processo di ripresa dell’Ucraina procede di pari passo con il suo percorso verso l’adesione all’Ue“. Costa ha poi ricordato come per milioni di ucraini “il futuro sia definito dal nostro destino comune: con l’allineamento dei quadri giuridici, economici e istituzionali agli standard europei“. Sottolineando infine l’apertura formale dei negoziati per l’adesione la scorsa settimana, il presidente del Consiglio europeo ha aggiunto: “Puntiamo ad aprire al più presto tutti i restanti cluster. Il processo rimane basato sul merito, ma l’Ucraina ha già realizzato riforme notevoli in circostanze straordinarie. Ribadisco l’impegno assunto dai leader” dei Ventisette “quattro anni e mezzo fa: il futuro dell’Ucraina è nell’Unione europea”.

Intanto martedì la Marina francese “ha fermato la petroliera Deliver mentre transitava al largo della Sicilia in violazione del diritto del mare”, ha annunciato Emmanuel Macron, in un post su X, aggiungendo che “questa nuova azione contro la flotta ombra, condotta pochi giorni dopo un’operazione simile da parte del Regno Unito, dimostra la determinazione degli europei”. “Non permetteremo alla flotta ombra di aggirare le sanzioni e finanziare lo sforzo bellico russo. L’Europa è determinata”, ha affermato Macron, aggiungendo che l’Europa “continuerà a compiere tutti gli sforzi necessari per aumentare il costo della guerra per la Russia e consentire una pace solida e duratura in Ucraina”.

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