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Caldo estremo in Europa: in Italia bollino rosso in 17 città, in Francia 40 persone in cerca di refrigerio morte annegate. L’Oms: “È emergenza sanitaria”

L’afa sferza il vecchio continente e l’eccezionale persistenza delle alte temperature farà probabilmente superare il record del giugno 2003. Il segretario generale dell’Onu lancia l'allarme sul clima: "Basta con gli idrocarburi". Anticipata la chiusura della Tour Eiffel
Caldo estremo in Europa: in Italia bollino rosso in 17 città, in Francia 40 persone in cerca di refrigerio morte annegate. L’Oms: “È emergenza sanitaria”
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Almeno 38 gradi a Milano e 41 a Firenze, fino a 43 in Francia, anche 15-17 gradi oltre la media, e 39 a Londra: sono le previsioni di un caldo sempre più estremo nei prossimi giorni che riguarda non solo l’Italia, ma almeno metà dell’Europa. L’afa sferza il vecchio continente e l’eccezionale persistenza delle alte temperature farà probabilmente superare il record del giugno 2003. In Francia cresce il bilancio dei morti per annegamento, tra i tanti che hanno cercato refrigerio in acque vietate alla balneazione. Attivate misure precauzionali anche in Gran Bretagna, mentre l’Organizzazione mondiale della sanità avverte che l’ondata di calore che da una settimana ha colpito diversi paesi europei non è più solo un fenomeno meteorologico, ma “un’emergenza sanitaria”. E il segretario generale dell’Onu lancia l’allarme sul clima: “Basta con gli idrocarburi”, è l’appello di Guterres.

Aumentano le città da bollino rosso

In Italia continuano ad aumentare le città da bollino rosso per il caldo: se martedì sono 15, mercoledì saliranno a 16 e giovedì a 17. Il massimo livello di rischio caldo, in base al bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute che prende in considerazione 27 centri urbani, riguarda oggi Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo, cui si aggiungeranno Latina, mercoledì e giovedì, e Bari giovedì. E non è ancora finita. Come sottolinea Lorenzo Tedici, meteorologo de ilMeteo.it, nel 2023 “registrammo in Italia due fiammate distinte, una all’inizio e una alla fine del mese, durate 6-7 giorni ciascuna. Questa volta, invece, l’ondata, iniziata il 17 giugno, si protrarrà come un unico, ininterrotto blocco rovente per oltre due settimane“. Nei prossimi giorni, rileva il meteorologo, “assisteremo a un ulteriore rafforzamento dell’alta pressione con l’arrivo di uno degli anticicloni più estremi mai osservati nel mese di giugno per intensità e persistenza su almeno metà dell’Europa. A livello di stress fisiologico per il corpo umano, una fase opprimente così prolungata risulterà di gran lunga peggiore di due fasi più brevi”.

In Francia 40 morti per annegamento

A causa del caldo torrido, in Francia sale a 40 il conto dei morti per annegamento dal 18 giugno, secondo i dati annunciati dal premier francese Sébastien Lecornu. Oltralpe, la notte tra il 22 e il 23 giugno è stata da record, le temperature più roventi dal 1947. Ecco perché in tanti hanno cercato refrigerio in acque vietate alla balneazione come laghi, fiumi e canali non sorvegliati. Le vittime sono “essenzialmente giovani”, ha sottolineato il capo del governo, deplorando il “triste flagello” degli annegamenti. Intanto, Lecornu ha annunciato sulla piattaforma X l’attivazione del “Piano Orsan 2“: ovvero, “il quadro di preparazione e risposta operativa del sistema sanitario di fronte alle situazioni eccezionali“. Il Piano si è reso necessario, ha specificato il primo ministro, “di fronte alla forte sollecitazione dei servizi d’emergenza e delle ambulanze di fronte all’ondata di caldo”. E martedì pomeriggio la Tour Eiffel chiude in anticipo alle 16, in via “eccezionale” alla luce delle “temperature estreme previste”, si legge sul sito web del simbolo parigino. L’invito a tutti è a “proteggersi dal sole” e a una “idratazione regolare”. Anche l’anno scorso la Tour Eiffel aveva chiuso ‘per il caldò.

I disagi nel Regno Unito

Si moltiplicano anche nel Regno Unito i disagi e le misure precauzionali legate all’ondata di caldo eccezionale. L’Old Wye Bridge di Chepstow, vecchio ponte stradale e pedonale che collega Inghilterra e Galles, è stato infatti chiuso per motivi di prudenza, mentre nella zona le temperature sono risalite a quota 32, ben oltre le medie stagionali. La struttura, rimasta bloccata per diversi mesi a partire dall’ottobre 2025 a causa di timori legati alla sua tenuta e riaperta solo la settimana scorsa, è stata nuovamente chiusa in queste ore al passaggio degli autoveicoli. Gli specialisti hanno infatti individuato nuove crepe in alcuni travi portanti, che il caldo e l’umidità potrebbero aggravare fino a concreti rischi per la sicurezza, riporta la Bbc. Resta invece da confermare la decisione del governo di una possibile chiusura delle scuole, mercoledì e giovedì, in alcune aree dell’Inghilterra e del Galles dove è previsto un innalzamento dell’allerta meteo britannica fino a un rarissimo allarme rosso locale.

Oms: “È emergenza sanitaria”

In Europa non siamo più di fronte solamente a un un fenomeno meteorologico, ma a “un’emergenza sanitaria”, ha avvertito l’Oms. “La nostra regione sta vivendo il riscaldamento più rapido al mondo“, ha commentato Hans Kluge, direttore per l’Europa dell’agenzia sanitaria globale delle Nazioni Unite, sottolineando che questo aumento delle temperature nell’Europa occidentale sta “già mettendo a rischio vite umane” ed “esercitando pressione sui sistemi sanitari di tutta la regione”. L’Oms avverte che lo stress da calore può aggravare patologie preesistenti, come malattie cardiovascolari, diabete, asma e disturbi mentali, e aumentare il rischio di incidenti e di trasmissione di alcune malattie infettive. “Il colpo di calore è un’emergenza medica con un alto tasso di mortalità”, sottolinea l’Oms che avverte come la mortalità legata al calore tra le persone di età superiore ai 65 anni è aumentata di circa l’85% tra il periodo 2000-2004 e il periodo 2017-2021. “Solo negli ultimi quattro anni, il caldo ha causato oltre 200.000 decessi nella Regione europea dell’Oms mentre la mortalità correlata al caldo è aumentata del 30% negli ultimi vent’anni”, ha affermato Kluge. Per allertare le comunità in tempo e preparare i sistemi sanitari prima che le temperature raggiungano il picco l’Oms Europa ha elaborato nuove raccomandazioni sui piani d’azione sanitaria fornendo alle autorità pubbliche consigli per garantire un’efficace protezione contro gli effetti del calore sulla salute.

Guterres: “Cambiamento climatico non è più una minaccia distante”

In questo contesto arriva l’appello del segretario generale dell’Onu per il rilancio degli impegni internazionali contro il surriscaldamento globale e per la transizione verso un’economia più verde e verso il taglio delle emissioni di CO2. Intervenendo in apertura della London Climate Action Week Guterres ha evocato la necessità di agire “con la massima urgenza” su questo fronte, sostenendo che la crisi del clima e quella dell’energia non sono separate, ma “condividono la stessa origine distruttiva: i combustibili fossili“. Sul suo profilo X, Guterres ha inoltre sottolineato la coincidenza fra la questo appuntamento e l’ondata di caldo eccezionale abbattutasi in questi giorni sul Regno Unito come su altri Paesi europei. “Un’ondata di caldo” che, nelle sue parole, produce “conseguenze drammatiche” e rende “sempre più evidente come il cambiamento climatico non sia più una minaccia distante”.

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