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Stellantis, prorogato il contratto di solidarietà a Melfi. I sindacati: “Chiarire cosa accadrà dopo la pausa estiva”

L'ammortizzatore sociale, in scadenza il 27 giugno, allungato fino alla pausa estiva di fine luglio. I metalmeccanici chiedono un incontro sulle "prospettive produttive"
Stellantis, prorogato il contratto di solidarietà a Melfi. I sindacati: “Chiarire cosa accadrà dopo la pausa estiva”
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Un altro mese di contratto di solidarietà, poi bisognerà capire cosa accadrà dopo la pausa estiva. Stellantis ha prorogato l’ammortizzatore sociale, in scadenza il 27 giugno, per i lavoratori dello stabilimento di Melfi: si proseguirà così fino alla chiusura della fabbrica negli ultimi giorni di luglio, quando scatteranno le ferie. Alla riapertura, i sindacati chiedono chiarezza su quanto avverrà nel sito lucano, fiaccato da anni di solidarietà e – sulla carta – centrale nei progetti del gruppo in Italia.

La decisione è stata condivisa dalla direzione aziendale e dalle organizzazioni sindacali in un incontro avvenuto lunedì mattina. I metalmeccanici spiegano che in questo mese “si mantengono invariate tutte le condizioni attualmente in essere, consentendo di accompagnare questa fase in attesa della successiva pausa estiva”. Contestualmente, Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf hanno richiesto a Stellantis la convocazione prima del rompete le righe estivo, quindi entro l’ultima settimana di luglio, di un “confronto specifico” dedicato al periodo successivo alla pausa estiva.

Insomma, chiedono chiarezza su quanto avverrà da settembre. In quella occasione, dovrà essere “effettuata un’analisi puntuale – è la richiesta dei sindacati – delle prospettive produttive, dell’andamento della solidarietà, delle percentuali di utilizzo, della rotazione del personale e più in generale di tutti gli aspetti industriali che interesseranno il sito di Melfi nei prossimi mesi”.

In organico a Melfi, attualmente, ci sono circa 4.500 lavoratrici e lavoratori. Dal 2021 si sono registrate 2.510 uscite incentivate su base volontaria. Nel corso del primo trimestre, la fabbrica ha sfornato 17.110 automobili, in crescita rispetto alle 8.890 dello stesso periodo del 2025. Un dato che, a prima vista, potrebbe apparire ottimo. Ma guardando in prospettiva, si nota come in termini assoluti il sito sia lontanissimo dalla saturazione: nel 2019, la media di vetture assemblate in ogni trimestre fu pari a 66mila.

Attualmente nella fabbrica potentina si producono la terza generazione di Jeep Compass, la Ds8 ed è in fase di avvio l’assemblaggio della Ds7. A breve entrerà sulle linee anche la nuova Lancia Gamma, ammiraglia elettrica dello storico marchio italiano. Dal 2028, il piano industriale presentato dall’ad Antonio Filosa prevede anche la produzione di una nuova Alfa Romeo: si tratta del quinto modello già assegnato dal Piano Italia svelato al Mimit nel dicembre 2024 e con ogni probabilità il modello sarà il nuovo Tonale, ma il nome non è ancora stato deciso.

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