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Ultimo aggiornamento: 15:27

Lite Borghi-Bonaccini a La7. “Non sai nulla di economia”. “Ha parlato il premio Nobel, non ti votano più neppure i leghisti”

Alta tensione tra il leghista e il dem. Il primo attacca l'Europa, il secondo lo sfida: "Perché non chiedete di uscire dalla Ue?"
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Duello senza esclusione di colpi a L’aria che tira (La) tra Stefano Bonaccini, europarlamentare e presidente del Pd, e il senatore della Lega Claudio Borghi.
La miccia dello scontro è l’intervento del parlamentare del Carroccio, che ribadisce la sua nota linea euroscettica: “Io non sono esattamente un amico dell’Unione europea: se venisse smantellata e si desse il potere ai singoli Stati per decidere del proprio destino, secondo me l’Europa sarebbe meglio”. “Magari con la lira”, replica Bonaccini. Borghi non si scompone: “Magari sì, anche con la lira“. I toni salgono rapidamente. L’ex presidente della Regione Emilia Romagna commenta sarcasticamente: “Ha parlato il grande economista“. Il senatore leghista ribatte: “Ma tu sai qual è il paese che cresce di più in tutta l’Ue? La Polonia, che ha lo złoty”. “Vuoi che apriamo una discussione sulla storia della Polonia? – rilancia Bonaccini – Borghi, cambia argomento, va là”. Il confronto diventa sempre più acceso quando Borghi rinfaccia a Bonaccini di non sapere nulla di economia, ma l’ex presidente della Regione Emilia romagna Bonaccini ricorda al parlamentare le sue posizioni del passato sull’euro, aggiungendo: “In realtà, non ti votano più nemmeno i leghisti, questo è il problema”.

Borghi rivendica invece le proprie previsioni: “Come sempre, chissà come mai succede quello che avevo esattamente detto su più o meno tutto: sui saldi commerciali, sulle difficoltà della Ue, sul fatto che la nostra area è la peggiore dal punto di vista economico al mondo da decenni. Da quando abbiamo cominciato a mettere tutto in comune, guarda caso l’Europa ha smesso di crescere”. A quel punto, Bonaccini lo sfida: “Perché allora non chiedete di uscire dalla Ue e raccogliete le firme per un referendum come la Brexit?”. Borghi replica piccato: “Perché non si possono fare referendum sui trattati internazionali! Bonaccini, tu non sai nulla! È la Costituzione. Io capisco che tu abbia fatto, come me, il liceo scientifico dove la Costituzione si spiega poco, ma tu ti sei fermato lì”. Bonaccini alza il tiro: “Guarda che stai indirettamente criticando il leader del tuo partito e la presidente del Consiglio. Non so se ti rendi conto di quello che dici”. “Loro non pretendono di fare gli economisti come fai tu”, replica Borghi.

L’europarlamentare Pd ribatte: “Segnalo al premio Nobel in economia Claudio Borghi che, se fosse stato per la Lega, che in Europa non era a favore della Next Generation EU, l’Italia sarebbe stata già in recessione da 3 anni”. Borghi ribadisce: “Ma non sai nulla, Bonaccini!”. In chiusura, l’europarlamentare del Pd cita Giorgia Meloni che, “dopo aver continuato ad attaccare l’Europa, è andata a Bruxelles quasi col cappello in mano a chiedere flessibilità“. Mentre Borghi ride e gesticola, Bonaccini lo richiama: “Borghi, guardi, stia tranquillo”. Il senatore leghista replica: “Ma ci hanno dato 14 miliardi e non perché la Meloni sia andata col cappello in mano. Non capisci nulla di questi meccanismi. Ma tu insisti e ti ostini a parlare di economia… parla di altro, ad esempio di Emilia Romagna”. Bonaccini chiosa: “Il giudizio su Borghi lo hanno già dato gli elettori quando si è candidato a Como e in Europa”.

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