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Maturità 2026, la figlia di Saragat: “La traccia suo mio padre una scelta magnifica, positivo portare un discorso così importante per la nascita della Repubblica all’attenzione degli studenti”

Il discorso di insediamento alla Costituente del 1946 sbarca all'esame di Stato. L'emozione della famiglia all'Adnkronos: "Un'opportunità per i giovani di riscoprire la figura del nonno"
Maturità 2026, la figlia di Saragat: “La traccia suo mio padre una scelta magnifica, positivo portare un discorso così importante per la nascita della Repubblica all’attenzione degli studenti”
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Il discorso pronunciato il 25 giugno 1946 da Giuseppe Saragat, in occasione del suo insediamento come presidente dell’Assemblea incaricata di elaborare la nuova Costituzione italiana, è approdato sui banchi di scuola come traccia dell’esame di Maturità. Una decisione del Ministero dell’Istruzione che ha suscitato profonda commozione e orgoglio nella famiglia dello storico esponente socialdemocratico ed ex Presidente della Repubblica.

La reazione della figlia Ernestina a 98 anni

A commentare per prima la notizia all’agenzia Adnkronos è stata Ernestina Saragat, 98 anni, figlia dello statista. “È una scelta che mi fa molto piacere, direi una scelta magnifica”, ha dichiarato. L’anziana donna ha sottolineato il valore storico, civico e didattico dell’iniziativa ministeriale: “È senz’altro positivo che un discorso così alto e importante di mio padre, pronunciato agli esordi della Repubblica, sia stato portato all’attenzione degli studenti. Il suo messaggio era importante allora e lo è ancora oggi”.

L’orgoglio dei nipoti e il ricordo al Quirinale

A fare eco alle parole di Ernestina sono intervenuti i nipoti dell’ex Capo dello Stato, Augusto, Giuseppina e Pietro Santacaterina. “Questa scelta è un grande onore per la nostra famiglia, ne siamo molto felici, anche perché è un testo bello e molto attuale. Siamo orgogliosi del discorso di nostro nonno“, hanno spiegato. L’auspicio dei familiari è che la prova d’esame possa trasformarsi in un ponte generazionale: “Questo tema della maturità, speriamo, offra l’opportunità di riscoprire la figura di nostro nonno, che per noi familiari è sempre presente ed è un punto di riferimento”.

La soddisfazione dei nipoti si estende anche al riconoscimento indiretto per la madre Ernestina, figura chiave durante il mandato presidenziale del padre. Fu proprio lei, infatti, ad affiancare Giuseppe Saragat nelle vesti di primadonna durante le visite ufficiali dal 1964 al 1971. Una necessità istituzionale e familiare nata dal fatto che la moglie di Saragat, Giuseppina Bollani, era scomparsa da oltre tre anni al momento dell’elezione al Quirinale. “Siamo molto contenti e felici di questa scelta anche per nostra madre”, hanno concluso i nipoti, ribadendo come la memoria del nonno rimanga un faro costante nei loro pensieri.

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