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“Romanzo Quirinale”, il libro di Savino Balzano che sfida il racconto intoccabile del Colle

Mattarella e Napolitano visti senza filtri: Balzano sfida il racconto intoccabile del Quirinale
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Il Quirinale è davvero rimasto il garante imparziale previsto dalla Costituzione? Da questa domanda prende le mosse “Romanzo Quirinale”, il nuovo libro di Savino Balzano, edito da Paper First, che ripercorre alcune delle scelte più significative delle ultime presidenze della Repubblica per proporre una lettura critica del ruolo assunto dal Colle nella vita politica italiana.

Nessuno osa criticarlo. Nessuno pronuncia il suo nome senza un leggero inchino. Politici, giornalisti, opinionisti: tutti in coro ne esaltano stile, saggezza e infiniti meriti. Chi prova a discostarsi viene additato, isolato, ostracizzato. Si scrive che il Presidente della Repubblica sia l’unica istituzione davvero funzionante, l’uomo più amato d’Italia, il custode supremo della Costituzione. Ma è davvero così? È vero che Sergio Mattarella sia tanto stimato e ammirato dal popolo italiano?

Savino Balzano smonta una per una le bugie di questo racconto. Concentrandosi sulle dichiarazioni e soprattutto sui silenzi degli ultimi due Capi dello Stato, mostra cosa si nasconde dietro il racconto ricamato dal sistema: una condotta opaca e ambigua, che lascia intravedere spettri preoccupanti. Un testo politico spietato, diretto, semplice e onesto. Paragonando l’operato di Mattarella e Napolitano a quello di altri – a partire da Sandro Pertini – emerge una verità scomoda: certe scelte hanno reso il Quirinale pericoloso per la tenuta democratica del Paese.

Il Presidente della Repubblica ha vampirizzato una politica debole e inetta per garantire interessi esterni, allontanandosi dalla Costituzione sulla quale pure questi uomini hanno giurato.

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