Usa, declassificati i dossier sui laboratori biologici ucraini: la mappa dei fondi di Washington (e rispunta l’ombra di Biden jr)
Oltre 40 laboratori biologici finanziati dagli Stati Uniti in Ucraina, agenti patogeni come antrace e brucella, contractor americani incaricati di costruire e gestire le strutture e il nome di Hunter Biden che torna ad affacciarsi sullo sfondo. È il contenuto del dossier declassificato da Tulsi Gabbard, direttrice dimissionaria dell’Intelligence nazionale americana, che accusa le passate amministrazioni di aver nascosto per anni informazioni sui programmi biologici finanziati all’estero e riapre una delle questioni più controverse emerse all’inizio della guerra tra Russia e Ucraina.
Il report pubblicato da Gabbard, che rimarrà in carica fino al 30 giugno, parla di “nuove prove del finanziamento di lunga data da parte del governo Usa a oltre 120 laboratori biologici in più di 30 paesi”. Tra questi, recita il comunicato pubblicato sul sito dell’agenzia, “figurano laboratori in Ucraina, che potrebbero essere a rischio di compromissione a causa della guerra in corso”. In particolare, la Dni aveva avvertito che “un laboratorio finanziato che ospitava probabilmente agenti patogeni pericolosi ed era vulnerabile alle minacce di attacchi o danni da parte della Russia”.
Per capire la questione occorre conoscere il contesto. Nella prima pagina del documento, costellato da una lunga serie di omissis, si parla di “CTR Supported Labs in Ukraine“. Il riferimento è ai laboratori sostenuti dal programma “Cooperative Threat Reduction” lanciato da Washington dopo il crollo dell’Urss per mettere in sicurezza materiali e infrastrutture legate agli arsenali nucleari, chimici e biologici delle ex repubbliche sovietiche. Negli anni ’90, dopo la caduta del regime, gli americani decisero di non smantellare i laboratori ma di modernizzarli, custodire i patogeni in base a standard di sicurezza più elevati e convertire la ricerca da finalità militari a civili. Finanziato dal Pentagono e gestito dalla Defense Threat Reduction Agency, il programma ha sostenuto per decenni la ristrutturazione di questi centri. Ora il dossier pubblicato da Gabbard fornisce nuovi dettagli sul programma.
Secondo il report a svolgere un ruolo centrale nella realizzazione di diversi laboratori è stata Black & Veatch, società statunitense indicata come “integrating contractor” dei progetti. Tra le strutture citate figurano il Kherson Diagnostic Laboratory, costato 1,7 milioni di dollari e realizzato con il supporto delle aziende ucraine Techno Project e Macrochem, e l’Institute of Veterinary Medicine dell’Accademia nazionale delle scienze agrarie, per il quale sono stati investiti oltre 2,1 milioni di dollari con il coinvolgimento di Project Technichniy Center e Mediamax.
Black & Veatch compare anche come principale contraente del Central Reference Laboratory presso lo Ukrainian Research Antiplague Institute di Odessa, il progetto più costoso tra quelli elencati, con una spesa di quasi 3,5 milioni di dollari, e dello Zakarpatska Diagnostic Laboratory, finanziato con circa 1,9 milioni di dollari. In tutti i casi la società americana viene descritta come il soggetto incaricato di coordinare progettazione, costruzione ed equipaggiamento delle strutture attraverso una rete di subappaltatori.
Nel rapporto della Dni non viene mai nominata, ma Black & Veatch ha lavorato con la società Metabiota, che in passato avrebbe ricevuto investimenti per 500mila dollari da Rosemont Seneca Technology Partners, un fondo di investimento tra i cui fondatori figura Hunter Biden, figlio dell’ex presidente Joe Biden. La notizia era emersa il 24 marzo 2022, un mese dopo l’invasione dell’Ucraina, quando Igor Kirillov, capo delle forze di difesa da radiazioni, chimica e biologico dell’esercito russo, aveva dichiarato che “il fondo Rosemont Seneca di Hunter Biden ha finanziato il programma militare biologico del Pentagono in Ucraina”. “Allo stesso tempo – aveva aggiunto il funzionario, poi ucciso il 17 dicembre 2024 a Mosca in un attentato esplosivo -, esiste uno stretto legame tra la società e i principali appaltatori del Dipartimento della Difesa Usa, tra cui Metabiota, che, insieme a Black & Veach, è il principale fornitore di attrezzature per i laboratori biologici del Pentagono in tutto il mondo”.
Metabiota era effettivamente stata un subappaltatore di Black & Veatch e i media conservatori americani si erano scatenati contro il figlio dell’allora capo della Casa Bianca. Ora la pubblicazione del report potrebbe diventare un’arma nelle mani di Donald Trump in vista delle elezioni di medio termine. Sui laboratori ucraini, attacca Gabbard nel comunicato con cui ha diffuso il dossier, “i cosiddetti professionisti della salute come il dottor Fauci ed entità all’interno del team per la sicurezza nazionale dell’amministrazione Biden hanno mentito al popolo americano“.