Drone viola lo spazio aereo della Romania: abbattuto da un F-18 spagnolo. La Nato: “Sembra essere russo”
Un drone ha violato nella notte lo spazio aereo della Romania ed è stato abbattuto da un caccia F-18 spagnolo impegnato nella missione di sorveglianza aerea della Nato. L’episodio è avvenuto nella zona di Galati, nell’est del Paese, a ridosso del confine con l’Ucraina e non lontano da quello con la Moldavia. Il velivolo è stato individuato dai radar romeni mentre entrava nello spazio aereo nazionale provenendo dalla Moldavia.
Secondo il ministero della Difesa di Bucarest, il drone è stato rilevato intorno alle 4.44, a circa 24 chilometri a nord della città di Galati. Un F-18 della Forza aerea e spaziale spagnola, schierato presso la base aerea di Mihail Kogălniceanu nell’ambito della missione Nato di Air Policing, ha stabilito il contatto radar con il bersaglio e ha ricevuto l’autorizzazione a intervenire. Il drone è stato abbattuto alle 5.01. Solo due giorni i caccia italiani della Nato avevano abbattuto un drone che era entrato nello spazio aereo della Lettonia, mentre un altro era caduto in territorio romeno provocando un incendio.
I frammenti del velivolo sono caduti, secondo le prime verifiche delle autorità, in una zona disabitata tra due località. Non vengono segnalate vittime né danni a strutture civili. L’operazione è stata quindi portata a termine senza conseguenze per la popolazione.
“Il drone sembra essere russo”
Resta ancora da accertare con certezza l’origine del velivolo. Il ministero della Difesa rumeno non ha attribuito ufficialmente il drone alla Russia, ma un primo elemento è arrivato dal quartier generale militare della Nato. Il colonnello dell’esercito statunitense Martin O’Donnell, portavoce dell’Alleanza, ha dichiarato: “Ulteriori dettagli sull’incidente di domenica sono ancora oggetto di indagine, ma il drone sembra essere russo”. La precisazione è importante perché l’identificazione definitiva del velivolo e la ricostruzione della sua traiettoria sono ancora oggetto di accertamento.
La Romania sempre più esposta
L’incursione si inserisce in una situazione di crescente pressione sul fianco orientale della Nato. La Romania, che condivide oltre 600 chilometri di confine con l’Ucraina, ha registrato numerose violazioni del proprio spazio aereo dall’inizio dell’invasione russa del 2022. In particolare, i droni sono entrati più volte nel territorio rumeno durante gli attacchi russi contro le infrastrutture ucraine situate lungo il Danubio. A fine maggio per esempio e a giugno quando il veivolo era ucraino.
Nelle ultime settimane Bucarest ha dovuto ricorrere più volte ai propri caccia per intercettare velivoli senza pilota. A luglio, i piloti romeni hanno abbattuto tre droni in altrettanti episodi ravvicinati, dopo una lunga serie di incursioni. Il primo abbattimento di un drone nello spazio aereo rumeno dall’inizio della guerra era avvenuto il 24 luglio. Quello di oggi è dunque il quarto drone abbattuto in Romania quest’anno e il primo a essere neutralizzato da un caccia spagnolo nell’ambito della missione Nato.
“Il lavoro e la solidarietà della Spagna sono fondamentali per la sicurezza euroatlantica” afferma il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, in un messaggio su X in cui dà notizia di un colloquio telefonico avuto con la sua omologa romena. “Ho parlato con Oana Toiu, ministra degli Esteri della Romania”, scrive Albares nel post. “Ha ringraziato per l’intervento dei piloti spagnoli della polizia aerea della Nato che hanno abbattuto un drone nello spazio aereo romeno”.