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Ultimo aggiornamento: 16:01

Cittadini interrogati in commissariato: scontro in Commissione Covid. Le opposizioni abbandonano i lavori

Scintille e accuse reciproche tra opposizione e maggioranza. Boccia: "Intervengano i presidenti di Camera e Senato". Bignami: "Di cosa hanno paura?"
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Caos in Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria Covid. Nella seduta di oggi Pd, M5s, Avs e ItaliaViva hanno abbandonato i lavori. La scintilla è stata innescata dalle audizioni odierne di due persone, già formalmente interrogate come persone informate sui fatti, ma al di fuori delle procedure previste per una commissione parlamentare. I due testimoni infatti sarebbero stati sentiti “all’insaputa dei commissari che compongono la Commissione parlamentare” e in una sede diversa da quella istituzionale: gli interrogatori si sarebbero svolti negli uffici del commissariato di Polizia di Trevi Campo Marzio, condotti da consulenti della Commissione nominati da Fratelli d’Italia.

“Questo è gravissimo e questa vicenda pone questa commissione fuori dal perimetro costituzionale e istituzionale” denuncia il capogruppo del Movimento 5 stelle in Commissione, Alfredo Colucci. Filiberto Zarattidi di Alleanza Verdi-Sinistra chiede le dimissioni del presidente della Commissione, Marco Lisei di Fratelli d’Italia. E Francesco Boccia, capogruppo dem in Senato rincara la dose: “Fanno paura. È grave il modo di utilizzare questa Commissione che è un plotone d’esecuzione su un governo (il Conte 2, ndr) ovviamente fatto da chi non ha mai creduto né che ci fosse stato il virus e da colleghi no-vax”.

Anche Galeazzo Bignami ha raggiunto i cronisti per affermare “che i colleghi dell’opposizione di sono dimenticare di dire che anchiloso hanno deciso questa attività” (l’interrogatorio in caserma di due persone, ndr). “Attività” secondo il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Covid “normalmente usata da decenni”.

Mentre le opposizioni contestano questa ricostruzione. “È evidente che Fratelli d’Italia sta piegando questa commissione per finalità politiche”.

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