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Abusa per anni la figlia minorenne della compagna: 49enne condannato a quattro anni e mezzo di carcere a Roma

Per anni la giovane non ha denunciato le molestie dell'uomo di 49 anni. L'incubo è finito solo nel 2022 quando la madre lo ha colto sul fatto: è stato condannato per violenza sessuale aggravata
Abusa per anni la figlia minorenne della compagna: 49enne condannato a quattro anni e mezzo di carcere a Roma
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Palpeggiamenti, abbracci non richiesti e mani che toccano le parti intime della figlia minorenne della compagna. Per anni la giovane ha subito le violenze senza raccontare nulla, fino a quando la madre non ha colto sul fatto l’uomo denunciandolo. Il 3 giugno, come riporta il Messaggero, dopo oltre tre anni di abusi i giudici della V sezione collegiale di piazzale Clodio, hanno condannato a 4 anni e mezzo di carcere F.D.G. con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

Il 49enne aveva da diversi anni una relazione con la madre di Maria, nome di fantasia, e i due abitavano insieme. Nel corso del tempo l’uomo aveva iniziato ad assumere atteggiamenti sempre più molesti nei confronti della giovane, interrotti solo nel 2022 quando la compagna lo ha sorpreso mentre metteva la mano destra al di sotto del pigiama della figlia. Maria, che fino a quel momento era riuscita a confidarsi solo con un’amica, racconta ogni cosa. L’imputato, come si legge nelle carte del processo, costringeva la minorenne a “subire atti sessuali subdoli e repentini”. In molti casi, quando si trovavano sul divano, lui le metteva un braccio intorno alle spalle per poi arrivare alle parti intime. O ancora, la palpeggiava in cucina “nonostante lei si spostasse per evitarlo, finché non se ne andava nella propria camera”.

La giovane non aveva mai raccontato le molestie perché, come spiegato, si sarebbe sentita in colpa nei confronti della madre se, per colpa sua, la relazione tra i due fosse finita. Come ha ricostruito la sostituta procuratrice Barbara Trotta nella sua requisitoria, a poco a poco la ragazzina aveva capito che le attenzioni che il 49enne aveva nei suoi confronti non erano affatto normali. Come spiega il Messaggero, a causa delle violenze subite, Maria aveva sviluppato alcuni disturbi alimentari. Per tutti questi motivi, la pm aveva inizialmente chiesto sette anni di carcere per l’imputato. L’avvocata di parte civile, la penalista Patrizia Perugini, all’uscita dell’aula dopo il processo si è detta soddisfatta: “Tutti i bambini dovrebbero avere un’infanzia e un’adolescenza felice e protetta. Oggi può essere molto difficile, ma ancora una volta la giustizia ha riconosciuto una giusta tutela alle fasce più deboli”.

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