Via libera all’invio del modello 730 precompilato anche con modifiche e integrazioni. Cosa fare in caso di errore
Dal 14 maggio è possibile inviare il modello 730 precompilato per la dichiarazione 2026, basterà accedere all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con Spid, Cie o Cns. I modelli erano già disponibili in modalità consultazione dallo scorso 30 aprile: ora possono ora essere integrati, modificati o accettati così come sono proposti dal Fisco e inviati via web. La scadenza per l’invio è fissata al 30 settembre 2026.
Per visualizzare, modificare e inviare la dichiarazione 730 è possibile delegare un familiare o una persona di fiducia a operare online per il proprio interesse. Per farlo si può usare la funzionalità disponibile nell’area personale online o inviare una Pec o una richiesta a un qualunque ufficio dell’Agenzia. Oltre alle guide disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, su Youtube e gli altri social è stato pubblicato un video che mostra le novità del 2026. Unica differenza sarà per i contribuenti che utilizzano Redditi Persone fisiche: i modelli saranno disponibili per la consultazione con possibilità di apportare modifiche e integrazioni dal 20 maggio, l’invio sarà possibili dal 27 maggio fino al 2 novembre.
In caso di errore l’Agenzia permette una sola possibilità di annullo e re-invio della dichiarazione. Dal 19 maggio i contribuenti potranno farlo in autonomia, inviando una nuova precompilata entro il 22 giugno. Per quanto riguarda le verifiche invece, si concentreranno soprattutto sui dati integrati e corretti. In ogni caso saranno sottoposte obbligatoriamente a verifiche approfondite le dichiarazioni con un credito superiore ai 4mila euro.
Dal 30 aprile a oggi sono già stati registrati oltre 4 milioni di accessi dei cittadini alla precompilata. Tra gli utenti che hanno già selezionato il modello di dichiarazione, l’80% ha scelto la versione semplificata del 730 che guida l’utente passo passo con un’interfaccia più semplice (lo scorso anno era il 60%). Dal 23 maggio al 2o giugno, sarà anche disponibile l’assistenza straordinaria del call center dell’Agenzia delle Entrate che risponderà anche il sabato mattina, dalle 9 alle 13. Per quanto riguarda gli accessi la Lombardia guida la classifica con più di 930mila accessi, secondo posto per il Lazio con oltre 480mila consultazioni. Seguono Piemonte e Veneto con circa 350mila accessi.