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“Sono ferito per ciò che i miei figli hanno letto su di me, gli chiedo scusa io”: lo sfogo di Chivu

L'allenatore nerazzurro si è tolto ancora qualche sassolino dalla scarpa dopo il successo in Coppa Italia, che insieme allo scudetto, hanno permesso all'Inter di completare il double
“Sono ferito per ciò che i miei figli hanno letto su di me, gli chiedo scusa io”: lo sfogo di Chivu
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“Che voto mi do? Beh, il primo 10 a ginnastica l’ha preso Nadia Comăneci, è una rumena. quindi… anche io do un 10 alla squadra, ma si può migliorare ancora”. Con il sorriso stampato sul volto, così Cristian Chivu si è presentato in conferenza stampa dopo la vittoria della Coppa Italia dell’Inter in finale contro la Lazio. 0-2 il finale con l’autogol di Marusic ad aprire le marcature e la rete del solito Lautaro Martinez, entrambe nel primo tempo. Double per i nerazzurri: Chivu è il primo a riuscirci da allenatore e giocatore nella stessa squadra ed è anche il primo nerazzurro a riuscirci al primo anno. Poi – come aveva già fatto nelle scorse settimane – Chivu si è tolto qualche sassolino dalla scarpa: “Sono ferito di ciò che i miei figli hanno dovuto leggere su di me a inizio stagione. Gli chiedo scusa io a nome di qualcun altro. Ora ci aspetterà un anno importante, con aspettative più alte anche se quando si tratta di Inter sono sempre alte“, ha concluso Chivu sorridendo.

Ma c’è un momento in cui Chivu ha capito che le cose sarebbero potute andare così: “Dall’inizio, da quello che ci siamo detti in America nella famosa riunione in cui abbiamo messo le cose in chiaro. Il gruppo si è messo subito a disposizione nonostante i cambiamenti, ma quando hai nel cuore e nella testa i compagni e la società diventa tutto più semplice. L’hanno fatto vedere nei momenti di difficoltà. Ci sono cose che nello spogliatoio succedono ogni giorno e le devi superare, poi quando vinci due trofei devi essere felice. Ce lo meritiamo“.

Dalla delusione degli zero titoli dello scorso anno – con l’Inter che fino ad aprile era in corsa su tre fronti – al terremoto estivo post Mondiale per Club, Chivu ha saputo ricompattare l’ambiente e la squadra, permettendogli di riacquisire consapevolezza e vincere due trofei: l’ultima volta in cui l’Inter aveva conquistato scudetto e Coppa Italia era il 2010, anno del Triplete in cui appunto Chivu era in campo da calciatore. “Ho vinto anche in Primavera e ho pianto, non me lo può togliere nessuno perché era il primo trofeo. È stato bello, abbiamo ribaltato una semifinale dove eravamo sotto 3-0 all’intervallo e poi abbiamo vinto la finale contro la più forte del campionato. Sono felice del mio percorso e sono felice per i ragazzi. Sappiamo quali sono le aspettative quando sei all’Inter, noi dobbiamo farci trovare pronti. Ce lo siamo guadagnati vincendo due trofei”.

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