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A Gaza “43mila palestinesi hanno subito lesioni permanenti a causa dei raid israeliani”: la stima dell’Oms

Oltre 5mila le persone amputate, più di 2mila hanno avuto lesioni al midollo spinale
A Gaza “43mila palestinesi hanno subito lesioni permanenti a causa dei raid israeliani”: la stima dell’Oms
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Due anni di bombardamenti a tappeto sulla Striscia di Gaza hanno lasciato gravi lesioni permanenti su 43mila palestinesi. È la stima diffusa dall’Organizzazione mondiale della sanità. Oltre 5mila persone hanno subito amputazioni, più di 2mila hanno avuto lesioni al midollo spinale con la conseguente perdita di importanti funzioni motorie. Più di 3.400 vivono le conseguenze di ustioni gravi e oltre 1.300 hanno riportato lesioni cerebrali traumatiche. Inoltre, un ferito su quattro ha meno di 18 anni.

Una fotografia drammatica, se si pensa che il sistema sanitario è stato completamente distrutto e che i medici e le organizzazioni umanitarie lavorano in una costante scarsità di farmaci e materiale medico a causa delle restrizioni imposte dal governo israeliano. Parlando a Madrid insieme al premier spagnolo Pedro Sanchez, il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreysus ha spiegato che il flusso degli aiuti resta ampliamente insufficiente, in quanto “dovrebbero attraversare il confine circa 600 camion” al giorno “ma questo non sta accadendo”, ha rilevato. Secondo il direttore dell’Oms, si osservano progressi “probabilmente nelle evacuazioni mediche” dalla Striscia, mentre persistono gravi difficoltà nella fornitura di medicinali e forniture sanitarie. “L’invio di farmaci non sta arrivando come dovrebbe”, ha rilevato. Ha inoltre segnalato che “quando aumenta il numero di camion ” diretti a Gaza “alcuni trasportano materiali e prodotti destinati alla vendita e i gazawi non possono permetterseli“. Per questo, ha aggiunto, è necessario rafforzare “in modo specifico” l’invio di aiuti umanitari.

L’Oms sta dando priorità alla ricostruzione delle infrastrutture sanitarie nella Striscia, poiché “gli ospedali sono scomparsi”, ha osservato, riferendosi al livello di distruzione provocato dalla guerra. Da parte sua, Pedro Sanchez ha ribadito la necessità di rispettare il diritto internazionale e di offrire “un orizzonte politico alla Palestina”, che passa attraverso “il riconoscimento dello Stato palestinese, che ha tutto il diritto di esistere”, come Israele.

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