Conte: “Andiamo in Champions, poi tireremo le somme”. Slitta il vertice con De Laurentiis sul futuro del Napoli
“Adesso dobbiamo finire queste ultime due partite e portare la nave in porto con la qualificazione Champions e poi si tireranno le somme“. Anno nuovo, vecchia storia. Manca pochissimo all’estate, al calciomercato e al valzer di allenatori in panchina e Antonio Conte torna a parlare di futuro e rimette tutto in discussione. Era successo lo scorso anno, ma anche in passato. Lo ha fatto dopo la sconfitta in casa contro il Bologna per 2-3 che ha rimesso in bilico la qualificazione alla prossima Champions League.
L’allenatore attende un confronto con Aurelio De Laurentiis per poter chiarire una volta per tutte cosa accadrà l’anno prossimo e tutto potrebbe passare non solo dalla permanenza, ma addirittura da un rinnovo di contratto. Secondo Il Mattino, con l’avvicinarsi del confronto tra Conte e Aurelio De Laurentiis – che avverrà soltanto con la qualificazione aritmetica in Champions League (e quindi non questa settimana) – in caso di permanenza potrebbe arrivare un rinnovo fino al 2028. L’obiettivo sarebbe evitare di iniziare la prossima stagione con un contratto in scadenza e contemporaneamente ritoccare anche l’ingaggio del tecnico, attualmente da 7,5 milioni netti a stagione. Ma non è esclusa l’ipotesi dell’addio da parte del tecnico.
L’ombra della panchina della Nazionale italiana aleggia a Castel Volturno: un’idea che stuzzica Conte (che non ha mai chiuso all’ipotesi) e di cui ha parlato anche De Laurentiis nelle scorse settimane. Il patron partenopeo in una recente intervista al New York Times aveva dichiarato: “Antonio Conte è una persona molto seria. Ha un contratto con me. Non mi abbandonerà mai all’ultimo minuto. Perché creerebbe un grosso problema per il Napoli. Se si sacrifica dopo due anni di lavoro per costruire un Napoli fortissimo… è pur sempre una sua creazione. Quindi ucciderebbe il suo bambino, abbandonandolo proprio all’ultimo minuto”.
E poi lo aveva anche “avvertito”: “Oppure… decide subito e dice ‘Vorrei andare‘. In tal caso avrei il tempo, tra aprile e maggio, di trovare qualcun altro che lo sostituisca. Altrimenti, non credo che il signor Conte abbandonerà mai il Napoli. È un uomo serio e professionale. Se fossi un allenatore, prima di accettare ci penserei cento volte“. Aprile però è già passato, maggio è già a metà. E del futuro di Conte non si sa ancora nulla. “Colpa” anche di una qualificazione in Champions League che sembrava in cassaforte e invece adesso è tornata in bilico.