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Dazi, niente accordo in Ue sull’intesa con gli Usa: nuovo incontro il 19 maggio. Ora si teme l’aumento delle tariffe su auto e camion

Nel caso in cui scattassero le ritorsioni minacciate da Trump, la Commissione ha dichiarato di essere pronta a valutare qualsiasi opzione per rispondere: “Qualora gli Stati Uniti dovessero adottare misure incoerenti con la dichiarazione congiunta, manterremo aperte le nostre opzioni per proteggere gli interessi dell’Ue”, è la linea di Palazzo Berlaymont
Dazi, niente accordo in Ue sull’intesa con gli Usa: nuovo incontro il 19 maggio. Ora si teme l’aumento delle tariffe su auto e camion
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Cinque ore di colloqui tra Consiglio, Commissione e Parlamento Ue non sono bastati a trovare un accordo per un’intesa tra Unione europea e Stati Uniti sui dazi, con Donald Trump che ha già minacciato di alzare le tariffe su auto e camion Made in Europe al 25%. Il trilogo ha deciso di tornare al tavolo il 19 maggio per un secondo round di colloqui col rischio che Washington faccia scattare però il rialzo promesso. “Abbiamo compiuto progressi significativi sulla questione del meccanismo di salvaguardia e sulla revisione e valutazione del regolamento principale, ma c’è ancora molta strada da fare – ha dichiarato il presidente della commissione Commercio dell’Eurocamera, Bernd Lange – Continueremo a lavorare con rapidità e senso di responsabilità”.

Vediamo se a scongiurare, almeno momentaneamente, il nuovo attacco commerciale americano all’Ue sarà servito l’incontro di martedì a Parigi tra il commissario al Commercio, Maros Sefcovic, e il rappresentante Usa, Jamieson Greer, al quale il politico slovacco ha spiegato che da parte di Bruxelles non c’è alcuna volontà di ritardare il via libera finale all’intesa commerciale Ue-Usa siglata a Turnberry, ma che le tempistiche sono necessarie per il completamento dell’iter legislativo che rispetti gli standard europei.

Nel corso del trilogo, da quanto si apprende, la presidenza cipriota, in rappresentanza del Consiglio, e il Parlamento europeo hanno avuto uno scambio di opinioni su tutte le questioni ancora in sospeso, consentendo ai due colegislatori di compiere progressi su una serie di aspetti delle proposte. “Come confermato dai leader dell’Ue, il Consiglio si impegna a procedere rapidamente all’attuazione della dichiarazione congiunta Ue-Usa, nel pieno rispetto della procedura legislativa ordinaria – ha sottolineato il ministro cipriota per l’Energia, il Commercio e l’Industria, Michael Damianos – Siamo pienamente determinati a proseguire il nostro dialogo costruttivo con il Parlamento europeo al fine di portare a termine i lavori legislativi il prima possibile. Fin dall’inizio, il nostro obiettivo come Presidenza è stato quello di lavorare per ottenere tempestivamente un risultato positivo ed equilibrato, garantendo certezza e stabilità alle imprese e alle società europee”.

In attesa del prossimo vertice, l’attenzione si sposta nuovamente sull’altra sponda dell’Atlantico, per capire se ci saranno e, eventualmente, quali saranno le mosse dell’amministrazione Trump. In caso di ritorsione, la Commissione europea ha dichiarato pubblicamente di essere pronta a valutare qualsiasi opzione per rispondere: “Qualora gli Stati Uniti dovessero adottare misure incoerenti con la dichiarazione congiunta, manterremo aperte le nostre opzioni per proteggere gli interessi dell’Ue”, è la linea di Palazzo Berlaymont.

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