Neymar e Robinho jr, pace fatta dopo lo schiaffo. Chiuso il caso gonfiato dal video fake: “Queste sono cose di calcio, doveva rimanere tra noi”
Un dribbling ritenuto irrispettoso, una lite nata dal nulla, uno schiaffo di Neymar al figlio di Robinho, compagni di squadra al Santos. La reazione del padre dal carcere, un video fake che fa il giro del mondo e adesso le scuse. In questi giorni ha fatto il giro del mondo il litigio tra Neymar e il figlio dell’ex calciatore brasiliano, oggi in carcere per scontare una pena di 9 anni dopo la condanna per violenza sessuale di gruppo.
Tutto era iniziato in un allenamento al centro sportivo Rei Pelé. Secondo quanto ricostruito dai giornali brasiliani, Neymar aveva dato uno schiaffo in faccia a Robinho Jr che lo aveva saltato con un dribbling a suo dire “irrispettoso“. Il tutto era degenerato con spintoni e insulti. Il figlio di Robinho aveva poi presentato una notifica extragiudiziale accusando Neymar di aggressione, con gli agenti che ne avevano anche denunciato la risoluzione contrattuale.
A far degenerare la situazione anche un video fake derivante dalle telecamere del centro sportivo, in cui però si vede palesemente la mano dell’intelligenza artificiale, visto che Neymar sembra prima “smontare” con troppa facilità una barriera a bordocampo e poi passarci in mezzo. La situazione aveva scatenato anche la reazione dal carcere da parte di Robinho, “profondamente indignato” come rivelato dai media brasiliani. Robinho e Neymar sono stati anche compagni di squadra al Santos e insieme hanno vinto la Copa do Brasil nel 2010, ma sono rimasti amici anche fuori dal campo, nonostante avessero preso strade diverse. Ora le scuse pubbliche sembrano aver definitivamente chiuso il caso, con Robinho che ritirerà anche la denuncia.
“Queste sono cose di calcio, doveva rimanere tra noi. C’è stato un malinteso in allenamento, una mia reazione in cui ho finito per esagerare un po’ ma subito dopo ho chiesto scusa, abbiamo parlato negli spogliatoi e ci siamo capiti”, ha dichiarato Neymar a ESPN dopo il gol in coppa contro il Deportivo Recoleta in Copa Sudamericana e l’abbraccio a Robinho jr. “È un ragazzo a cui voglio molto bene. Doveva essere risolta qui dentro, invece è finita nelle mani di persone che non vivono il quotidiano e la situazione è degenerata in modo negativo”, ha concluso Neymar
Pace confermata anche da Robinho Jr in zona mista. Il 18enne ha confermato lo schiaffo in faccia, ma ha chiuso la questione: “Ero sconvolto, è il mio idolo fin da bambino, gli voglio molto bene. Mi ha fatto un regalo quando avevo otto anni, ho pianto molto e conservo ancora oggi quella maglietta. La cosa ha assunto proporzioni che non avrebbe dovuto avere. Anche se si è trattato di un errore, si è già scusato e ha ammesso la sua colpa è stato abbastanza uomo da assumersi le proprie responsabilità e ora è tutto a posto. La gente dice un sacco di cose non vere. È tutto risolto”.
Il giovane ha spiegato il motivo per cui ha deciso di denunciare l’accaduto: “È stato un momento di rabbia con i miei agenti, più un sentimento che una decisione ponderata. Avrei dovuto pensarci due volte, non doveva uscire sui media né creare tutto questo caos. È stato brutto per entrambi. Accetto le scuse“. Robinho Jr ha quindi promesso di ritirare la denuncia extragiudiziale contro il club che aveva, come già comunicato, aperto un’indagine interna. Caso chiuso.