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Roma, fermata la banda delle gioiellerie: 7 arresti. Aveva legami con l’ex banda della Magliana

In una delle rapine in questione, uno dei componenti si era finto un cliente interessato all’acquisto di orologi di lusso nella gioielleria ai Parioli, per poi costringere un dipendente a consegnare loro 70 pezzi
Roma, fermata la banda delle gioiellerie: 7 arresti. Aveva legami con l’ex banda della Magliana
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Una banda ritenuta responsabile di quattro rapine, tutte commesse tra il 2023 ed il 2025 a Roma ai danni di gioiellerie e uffici postali – la principale in un’oreficeria ai Parioli con un bottino di 70 orologi di lusso di valore superiore ai 900mila euro – è stata scoperta dalla polizia, che dopo un’indagine coordinata dai magistrati del dipartimento Criminalità diffusa e grave della procura capitolina, ha arrestato 7 persone, 5 in carcere e 2 ai domiciliari.

Le indagini che hanno portato alla scoperta del gruppo criminale sono partite dall’immagine di uno dei componenti che assieme a un complice si era finto un cliente interessato all’acquisto di orologi di lusso nella gioielleria ai Parioli, per poi costringere un dipendente a consegnare loro 70 pezzi, minacciandolo con due pistole. Immagine immortalata dalle telecamere di videosorveglianza del negozio.

Gli investigatori della squadra mobile della questura di Roma sono così riusciti a risalire a Massimo Di Stefano, 61enne romano già noto alle forze dell’ordine per precedenti simili e ritenuto legato, secondo quanto riportato da LaPresse, a Manlio Vitale, detto ‘er Gnappa’, storico rapinatore e ‘cassettaro’ romano, appartenente alla banda della Magliana. Le indagini hanno fatto emergere un’organizzazione strutturata, con ruoli ben definiti e una gestione quasi militare delle operazioni.

Un sistema rodato, capace di colpire con metodo e rapidità in più contesti, mantenendo per anni un basso profilo. In manette sono finiti Franco Tomasello, 55 anni, originario di Priolo Gargallo e residente ad Ardea; Massimo Barbieri, 46 anni, nato a Catania e residente ad Aprilia; Massimo Di Stefano, 61 anni, romano; Maurizio Provaroni, 63 anni, romano; Giuseppe Sebastiano Condorelli, 40 anni, nato a Catania e residente a Roma; Valter Moscaroli, 65 anni, romano; Roberto Farina, 60 anni, romano residente a Velletri; e Antonio Colagrossi, 55 anni, residente a Frascati. Tra i colpi accertati figura anche la rapina all’ufficio postale di Monte Porzio Catone, ai Castelli Romani.

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