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Infermiere accoltellato fuori dal Cardarelli durante una rapina. Il prefetto di Napoli: “Offesa a tutti i lavoratori e le lavoratrici”

L’episodio è avvenuto intorno alle 8.50 nell’area esterna, una zona particolarmente frequentata da personale sanitario, pazienti e accompagnatori. Indaga la polizia, al vaglio le immagini delle telecamere
Infermiere accoltellato fuori dal Cardarelli durante una rapina. Il prefetto di Napoli: “Offesa a tutti i lavoratori e le lavoratrici”
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Un infermiere è stato accoltellato questa mattina nei pressi del parcheggio del pronto soccorso dell’ospedale Ospedale Cardarelli, a Napoli, nel corso di quella che secondo le prime ipotesi sarebbe stata una tentata rapina. L’uomo, dipendente della struttura sanitaria, sarebbe stato aggredito da due persone dopo essersi rifiutato di consegnare il portafogli. L’episodio è avvenuto intorno alle 8.50 nell’area esterna, una zona particolarmente frequentata da personale sanitario, pazienti e accompagnatori. Secondo una prima ricostruzione, i due aggressori avrebbero avvicinato l’infermiere con l’intento di rapinarlo; al suo rifiuto, lo avrebbero colpito più volte con un coltello prima di darsi alla fuga.

Le condizioni della vittima non sarebbero gravi. L’infermiere è stato soccorso immediatamente e affidato alle cure dei medici dello stesso ospedale, che stanno valutando la possibilità di dimissioni nelle prossime ore. Sull’accaduto indaga la Polizia di Stato, che ha già avviato le verifiche e acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza della struttura sanitaria. L’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli ha confermato la piena collaborazione con gli investigatori, sottolineando come l’impianto di sicurezza interno, composto da circa 300 telecamere e attivo 24 ore su 24, sia stato messo a disposizione per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

Il sistema di videosorveglianza, installato nell’ultimo anno per rafforzare la sicurezza di pazienti e operatori, consente il monitoraggio continuo degli accessi e delle aree comuni del presidio ospedaliero, una misura che ora si rivela centrale per le indagini. Sulla vicenda è intervenuto anche il prefetto di Napoli Michele di Bari, che ha espresso “sentita vicinanza” all’infermiere e ha disposto un rafforzamento immediato dei servizi di vigilanza nell’area del pronto soccorso e nelle zone limitrofe. Il prefetto ha definito l’episodio “un’offesa a tutti i lavoratori e le lavoratrici che operano in prima linea”, sottolineando come non sia accettabile che un operatore sanitario venga aggredito mentre svolge il proprio lavoro o si trova nei pressi del presidio.

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