ASUS NUC 15 PRO+: alla prova il PC compatto di ASUS con Intel Core Ultra9 285H
Circa 13anni fa Intel lanciò sul mercato i primi “NUC” (NextUnit Computing), dei PC desktop caratterizzati dall’uso di processori notebook in case generalmente molto compatti, generalmente venduti in configurazione barebone – ossia senza RAM e storage-, dando una prima spinta a quello che è l’odierno mercato dei “miniPC” Windows. Dal 2023 il produttore americano ha affidato la prosecuzione dello sviluppo della gamma ufficiale NUC ad ASUS, vedendo il brand taiwanese portare sul mercato negli ultimi anni in questa categoria sia prodotti pensati per il business sia per il gaming, con i NUC targati ROG.
Nel corso degli ultimi 2 mesi ASUS ci ha dato la possibilità di provare uno dei suoi più recenti prodotti di questa famiglia, l’ASUS NUC 15 PRO+ in una configurazione barebone dotata di una CPU Intel Core Ultra9 285H, due slot SO-DIMM per memorie RAM DDR5 e due slot M2 con supporto per gli SSD NVMe, in cui per la prova sono stati installati un SSD da 1TB e 32GB di RAM (un kit con due banchi da 16GB a 6400MHz), ma che -essendo un barebone- in caso di acquisto vanno presi separatamente.
Il NUC 15 Pro+ di ASUS si presenta con un case color argento semplice, elegante e compatto (la base misura 14,4 cm x 11,2 cm ed è alto 4,2cm), che sulla parte anteriore presenta, accanto al pulsante di accensione, 2 porte USB-A Gen3.2 a 10Gbps ed una porta USB-C Gen3.2×2 a 20Gbps; dal retro è possibile invece accedere a 2 porte HDMI2.1, una porta Ethernet a 2.5Gbps, 2 porte USB-C 4.0 con supporto a Thunderbolt4 (e DisplayPort), una porta USB-A Gen3.2 ed una USB-A 2.0, oltre alla presa per il connettore dell’alimentatore e lo slot per il lucchetto Kensington.
Se già l’esterno del PC evidenzia la cura dei materiali (è certificato per lo standard di resistenza militare MIL-STD-810) e l’attenzione ai dettagli di ASUS, a dare al NUC dell’azienda taiwanese una marcia in più rispetto ad altre soluzioni che abbiamo potuto provare negli scorsi mesi è sicuramente l‘accessibilità del vano per l’upgrade: l’installazione delle memorie è resa molto semplice, e quasi “toolless”, vedendo sulla parte inferiore una levetta (bloccata da una singola vite) permettere di aprire il fondo, che una volta ruotato sulle cerniere che lo collegano alla struttura interna del case, permette di accedere agli slot sia per la RAM che per gli SSD.

Sul versante prestazionale il NUC 15 Pro+, senza alcuna sorpresa, fa un ottimo lavoro, vedendo il Core Ultra9 285H di Intel adattarsi in modo ottimale a tutti i carichi di lavoro, inclusi quelli di content creation, dove il supporto della scheda video integrata (l’Arc 140T) riesce a non far pesare troppo l’assenza di una GPU discreta. Volendo dare un numero, messo alla prova con PCMark10, il benchmark di UL Solutions, l’ASUS NUC 15 PRO+ ha registrato uno dei punteggi più alti fra i device che abbiamo provato negli ultimi anni, per l’esattezza 9.341 punti.
Pensando al gaming, non è sicuramente un dispositivo pensato per questa fascia di pubblico, e come abbiamo già avuto modo di provare su altri sistemi con processore che integrano la medesima GPU, la già citata Arc 140T, il NUC 15 PRO+ è in grado di eseguire giochi di qualche anno fa ed i cosidetti titoli “esport” senza grossi patemi, soprattutto mantenendo i livelli di dettagli tra medi e bassi, mentre con i giochi più recenti e più pesanti -giustamente- non è in grado di offrire un framerate ottimale.
Il NUC 15 PRO+ è sicuramente una soluzione interessante per chi è alla ricerca di un PC compatto e performante, sia per l’utilizzo lavorativo in casa sia per gli uffici, grazie anche alla possibilità di installarlo dietro il monitor con il supporto VESA fornito in confezione. In commercio l’ASUS NUC 15 PRO+ è disponibile in 3 configurazioni: con Intel Core Ultra 5 225H con prezzo di 659,90€, con Intel Core Ultra7 255H a 879,90 €, mentre la configurazione da noi provata, con l’Intel Core Ultra 9 285H, è disponibile con un prezzo di listino di 959,90€, a cui andranno aggiunti i costi di RAM ed SSD.