Il mondo FQ

Gaza al voto dopo 20 anni, scarsa la partecipazione: affluenza al 23%. In Cisgiordania vincono i candidati di Fatah

La città di Deir al-Balah, meno distrutta dai bombardamenti, è stato l'unico centro dell'enclave palestinese ad andare al voto. Più alta la partecipazione in Cisgiordania
Gaza al voto dopo 20 anni, scarsa la partecipazione: affluenza al 23%. In Cisgiordania vincono i candidati di Fatah
Icona dei commenti Commenti

Una bassa partecipazione, meno di un elettore su quattro, ha segnato la prima elezione in vent’anni nella Striscia di Gaza. L’affluenza alle amministrative di Deir al-Balah, l’unica città della Striscia chiamata alle urne, dove il 25 aprile si è votato per il nuovo sindaco, si è fermata al 23%. Una percentuale su cui hanno pesato di sicuro le difficoltà organizzative e il momento estremamente difficile che sta vivendo la popolazione dell’enclave, dove si sopravvive in una costante carenza di cibo, medicinali e servizi. Insieme probabilmente a una certa disillusione e sfiducia verso la politica e verso una consultazione dalla quale si sono tirate fuori fazioni come quella di Hamas.

Quattro le liste corsa, a parole tutte indipendenti. I primi risultati dicono che il gruppo Nahdat Deir al-Balah, vicina l partito di Fatah del presidente dell’Anp Abu Mazen, ha ottenuto la maggioranza relativa, conquistando sei seggi su 15. La lista Deir al-Balah ci unisce, composta da alcuni candidati considerati sostenitori di Hamas (anche se ufficialmente il gruppo islamista non si è presentato alle elezioni), si è invece assicurata due seggi. Altri cinque sono andati a Futuro di Deir al-Balah e due a Pace e Costruzione.

Il presidente della Commissione elettorale centrale in Palestina, Rami Hamdallah, ha elogiato la macchina elettorale e ha motivato la bassa affluenza con le difficoltà di aggiornamento dei registri civili dopo due anni di bombardamenti israeliani, migliaia di morti e sfollati. Inoltre le restrizioni israeliani non hanno consentito di recuperare abbastanza urne e schede. E la mancanza di corrente elettrica ha costretto a chiudere i seggi prima per poter effettuare lo spoglio con la luce del giorno.

Resta l’alto valore simbolico del voto, motivo per cui sul queste consultazioni si è concentrata l’attenzione di tutti i media del mondo. È stata la prima elezione nell’enclave dal 2006, l’anno prima della presa del potere di Hamas, e quindi un’inedita occasione di esprimersi per migliaia di giovani. Allo stesso tempo l’intenzione dell’Autorità palestinese era dimostrare l’unione nazionale tra Gaza e i territori della Cisgiordania. Secondo il premier Mohammad Mustafa si è trattato di “un primo passo importante in un processo nazionale più ampio volto a rafforzare la vita democratica e in definitiva a raggiungere l’unità della patria”.

Le elezioni municipali nella città della Striscia si sono svolte contemporaneamente a quelle in Cisgiordania. che hanno coinvolto 183 comuni. L’affluenza è stata più alta, ha raggiunto il 53,4% in linea con le tornate locali precedenti. Il voto è stato boicottato da Hamas che non si è presentato e ha, come da previsioni, ha visto la vittoria di Fatah in molti municipi. Anche perché in alcuni seggi, come quelli di Nablus e Ramallah, i candidati del partito di Abbas non avevano opposizione mentre in altri gli accordi tra famiglie e clan sono stati determinanti per l’esito finale. Fatah si aggiudica anche una città importante come Hebron. Occhi puntati su Jenin, nella Cisgiordania settentrionale, dove la militanza armata contro l’occupazione israeliana è molto potente. Qui Fatah ha conquistato sei dei 15 seggi disponibili, a pari merito con una lista indipendente anch’essa chiamata Jenin. Alcuni video pubblicati sui social nelle scorse ore mostrano gruppi di giovani che festeggiano nel centro città, scandendo slogan legati a fazioni armate locali. Il risultato viene visto come una battuta d’arresto per Fatah.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione