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Giulio Pellizzari stacca tutti e vince il Tour of the Alps: un italiano torna al successo dopo 13 anni

Il 22enne marchigiano domina l'ultima tappa e conquista la Maglia verde. La premessa perfetta per presentarsi tra poche settimane al via del Giro d'Italia
Giulio Pellizzari stacca tutti e vince il Tour of the Alps: un italiano torna al successo dopo 13 anni
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È la grande speranza del ciclismo italiano per il Giro d’Italia. Intanto ha vinto quello del Trentino, oggi ribattezzato Tour of the Alps. A Bolzano è il giorno del trionfo di Giulio Pellizzari, che stacca tutti in salita, vince la tappa finale del Tota 2026 e si cuce definitivamente addosso la Maglia verde di leader che aveva conquistato già con il successo in val Martello. Con questa vittoria, Pellizzarri interrompe un digiuno italiano che durava da 13 anni, quando Vincenzo Nibali dominò sulle strade dell’Euregio. Chissà che l’accostamento non sia di buon auspicio.

Nell’ultima tappa odierna di 128,6 km da Trento a Bolzano, il 22enne marchigiano avrebbe potuto anche solamente difendersi. Invece, dopo aver controllato la gara, è scattato sulla seconda ascesa del Montoppio, guadagnando 6 secondi di abbuono. In salita ha staccato i diretti avversari, guadagnando fino a 30 secondi di distacco dagli inseguitori, che ha poi gestito fino all’arrivo a Bolzano. Egan Bernal si deve accontentare della seconda piazza al traguardo e in classifica, davanti al campione uscente Michael Storer che batte in volata Thymen Arensman, terzo nella generale.

Per Pellizzari è la prima vittoria in una corsa a tappe. Un anno fa a settembre era arrivato il primo successo tra i professionisti nella 17esima tappa della Vuelta. In questo Tour of the Alps sono arrivati altri due sigilli. Segno di un processo di maturazione che lo porterà fra poche settimane a provare a puntare al podio del Giro d’Italia, supportato da un grande team come la Red Bull Bora Hansgrohe. Pellizzari si era fatto notare già al Giro 2024, quello dominato da Pogacar, per alcuni attacchi da lontano in salita che avevano ricevuto il plauso proprio del campione sloveno. L’anno scorso ha fatto esperienza: doveva fare da spalla a Primoz Roglic, ma dopo il ritiro del suo capitano è riuscito a fare classifica e chiudere sesto. Quest’anno è atteso al salto di qualità definitivo. Le premesse sono eccezionali.

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