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Uccise Sara Centelleghe con 77 coltellate, chiesto l’ergastolo per Jashandeep Badhan. La pm: “Crudeltà”

Nella requisitoria, la pm Raffaella Latorraca ha ricostruito una sequenza di violenze prolungate e particolarmente brutali
Uccise Sara Centelleghe con 77 coltellate, chiesto l’ergastolo per Jashandeep Badhan. La pm: “Crudeltà”
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La Procura di Bergamo ha chiesto la condanna all’ergastolo per Jashandeep Badhan, il ventenne reo confesso dell’omicidio di Sara Centelleghe, uccisa nella notte del 26 ottobre 2024 nel suo appartamento di Costa Volpino. Una richiesta che poggia su due aggravanti ritenute centrali: la crudeltà e la rapina, elementi che, secondo l’accusa, rendono il delitto tra i più efferati degli ultimi anni nella provincia.

Nella requisitoria, la pm Raffaella Latorraca ha ricostruito una sequenza di violenze prolungate e particolarmente brutali. Secondo quanto emerso dalle indagini e confermato dagli esiti dell’autopsia, il giovane avrebbe prima colpito la vittima con pugni, per poi sbatterle la testa contro il pavimento. Successivamente l’avrebbe strangolata, per infine accanirsi sul corpo con 77 colpi inferti con un paio di forbici. Un’escalation che, per la Procura, dimostra non solo la volontà omicidiaria, ma anche un livello di accanimento tale da configurare l’aggravante della crudeltà. Dopo l’omicidio, Badhan si sarebbe impossessato del cellulare della ragazza, elemento che ha portato gli inquirenti a contestare anche la rapina. Un dettaglio che, inserito nel quadro complessivo, rafforza la richiesta della pena massima.

Il caso aveva inizialmente assunto contorni incerti. Nelle ore successive al ritrovamento del corpo, gli investigatori avevano lavorato per ricostruire quanto accaduto all’interno dell’abitazione della giovane, senza escludere diverse piste. La svolta era arrivata pochi giorni dopo, quando il ventenne aveva confessato il delitto. Agli inquirenti aveva raccontato di essere entrato nell’appartamento con l’intenzione di cercare droga, una spiegazione che tuttavia non ha inciso sulla valutazione della gravità dei fatti da parte della Procura.

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