Piccola fuori, grande dentro. Renault Twingo E-Tech punta su spazio e soluzioni intelligenti
Parola d’ordine: praticità. È compatta, ma ha cinque porte e, soprattutto, quattro posti veri, oltre che un bagagliaio praticamente da segmento superiore, che supera i 1.000 litri di capienza quando i sedili posteriori sono abbassati (360 quando sono in configurazione normale). E reclinarli è semplice: è sufficiente tirare la linguetta che si trova sul lato esterno. Grazie alle cinque porte, la Renault Twingo E-Tech Electric è di facile accesso e chi viaggia dietro beneficia di un raggio alle ginocchia che arriva a 16 centimetri e di una larghezza alle spalle di 1,305 metri, indicata dal costruttore come “un punto di riferimento per la categoria”. I sedili della seconda fila si possono inclinare (tre posizioni previste) e, come sulla prima Twingo, sono scorrevoli: su ogni modello sono indipendenti e possono venire spostati di 17 centimetri nelle due direzioni.
Per rendere ancora più modulabile l’abitacolo, il costruttore ha previsto la possibilità di ribaltare la seduta del sedile del passeggero anteriore consentendo di caricare oggetti lunghi fino a due metri. Sotto il pianale del bagagliaio c’è uno spazio di 50 litri destinato al cavo di ricarica (ma non solo): grazie alla particolare copertura (un tappetino rinforzato a doppia apertura) è accessibile anche da un lato, se l’altro è occupato. Per riporre gli oggetti più piccoli o di uso più comune, dentro l’abitacolo è stata ricavata una decina di vani per un totale di 19 litri: quello più grande è nella consolle centrale (3,6), mentre i due delle tasche laterali sono da 1,8 ciascuno.
Renault offre diversi accessori, a cominciare dal contenitore chiuso da inserire nello spazio tra i sedili anteriori per proseguire con l’inedito bracciolo centrale a forma di cuscino e concludere con i punti di fissaggio della gamma YouClip, che la Losanga propone per la prima volta in Europa su un proprio modello (era già arrivata su Dacia). Essi consentono di agganciare soluzioni come l’avvolgicavo Usb, gli auricolari stampati in 3D, la borsa pieghevole della spesa, una piccola lampada Led e via elencando.
Sulla Twingo anche la manutenzione ordinaria è semplice e non solo perché la rete di concessionari si occupa di tutto con cicli raccomandati di tre anni per il liquido dei freni e sei per quello di raffreddamento “Solo il rabbocco del liquido lavavetri può essere effettuato dall’utente”, spiega il costruttore. Che ricorda anche come al serbatoio si acceda da “una delle tre finte prese d’aria del cofano, che si apre con un semplice gesto grazie all’apposito attrezzo riposto nel kit di gonfiaggio presente nel bagagliaio”.