“Fine dell’idillio”, “attrito senza precedenti”, “rottura tra alleati”: lo scontro Trump-Meloni sui giornali esteri
Un’alleanza “solidissima” ora tramontata. Addirittura “la fine della storia tra due anime gemelle in politica”. Le parole affidate ieri al Corriere della Sera con le quali Donald Trump ha attaccato Giorgia Meloni sono finite su tutti i principali giornali internazionali. E ovviamente alle dichiarazioni del presidente Usa sono seguite le analisi. Il quotidiano britannico Telegraph non ha dubbi: la presidente del Consiglio “si aspettava un trattamento diverso rispetto ai tipici bersagli del disprezzo” del tycoon, “come Keir Starmer e Pedro Sanchez“, eppure “non è sfuggita alla sua ira”. Secondo il giornale del Regno Unito è “la fine dell’idillio” tra Trump e la leader di Fratelli d’Italia.
Ma non solo. Il Telegraph va oltre: l’appoggio di Trump – si veda il risultato in Ungheria, per esempio – è diventato “un calice sempre più avvelenato in Europa” e “forse” un certo distacco tra i due potrebbe “rivelarsi fruttuoso” per Meloni alla quale “basta guardare” quanto accaduto “al suo amico e alleato Viktor Orban per capire cosa può fare il sostegno di Trump”. In Francia è Le Figaro ad analizzare lo scontro, in maniera critica però nei confronti della presidente del Consiglio italiana. Secondo il quotidiano transalpino, infatti, Meloni ha preso le parti di Papa Leone XIV “sotto pressione da parte del suo partito e dell’elettorato”. Intervenendo, di conseguenza, “con riluttanza”. Per il Wall Street Journal ed El Pais, Trump ha attaccato “la sua migliore alleata in Europa”. La conseguenza per entrambi i quotidiani è “la rottura”, considerato “l’attrito senza precedenti”.
Ieri sul fronte interno, con una mossa non scontata, erano stati Angelo Bonelli ed Elly Schlein a prendere ieri le parti di Meloni. Peraltro, direttamente in Aula: “Esprimo la nostra più ferma condanna dell’attacco del presidente americano Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni – ha detto la segretaria del Pd – L’Italia è un Paese libero e sovrano“. Più sfumata la posizione del presidente del M5s, Giuseppe Conte, che ha sì criticato Trump ma ha sottolineato “l’ambiguità” del governo nei confronti della politica americana, atteggiamento che porta “i nodi a venire al pettine”. Chi proprio non ha voluto esprimere solidarietà a Meloni è Matteo Renzi: “Trump critica Giorgia Meloni per la mancanza di coraggio e le troppe promesse. La premier cambia cavallo in corsa e come sempre fa la vittima. Non è un attacco all’Italia, quello di Trump: è un attacco interno al mondo Maga, è un attacco a Fratelli d’Italia. Non do solidarietà alla premier ma le chiedo conto della sua consueta doppia faccia, in Italia e nel mondo”.