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“Sistema Sorrento”, 15 richieste di arresto davanti al Gip: riguardano anche le accuse di concorsi truccati

Nuove accuse di corruzione e turbativa d'asta, arrivate anche dopo le rivelazioni confessorie dell'ex sindaco Massimo Coppola. Gli interrogatori sono previsti per il 16 e 17 aprile
“Sistema Sorrento”, 15 richieste di arresto davanti al Gip: riguardano anche le accuse di concorsi truccati
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Sono 15 le nuove misure cautelari per il “Sistema Sorrento” chieste dalla Procura di Torre Annunziata che il Gip affronterà nei prossimi giorni. Riguardano i dirigenti e funzionari del Comune di Sorrento Donato Sarno, Luigi Desiderio, Filippo Di Martino, Maria Grazia Caiazzo, il commercialista ed ex consigliere comunale di Sorrento Vincenzo Sorrentino, gli imprenditori Alessandro Di Domenico, Raffaele Nitti, Luigi De Gregorio, gli esperti della comunicazione Raffaele Guarino e Giuseppe Razzano, un presidente di una comunicazione aggiudicatrice di eventi, Antonio Gnassi (giornalista ed ex presidente di una commissione disciplinare dell’Ordine campano), il vincitore di un concorso di dipendente comunale Marco De Martino, il suo presunto raccomandatore Giovanni Coppola, i professionisti Carlo Perego e Gennaro Esposito, quest’ultimo fedelissimo dell’ex sindaco Massimo Coppola.

Il pm Giuliano Schioppi ne aveva chieste 21: 4 in carcere (Coppola, Gnassi, Guarino e Razzano) e 17 ai domiciliari. La Guardia di Finanza, su delega della Procura guidata da Nunzio Fragliasso e su disposizione del giudice, ha notificato gli inviti a comparire per rendere l’interrogatorio preventivo. Contengono nuove accuse di corruzione e turbativa d’asta, sviluppatesi anche dopo le rivelazioni confessorie dell’ex sindaco Massimo Coppola, dell’ex staffista Francesco Di Maio e di Raffaele Guida detto ‘Lello il Sensitivo’, braccio destro di Coppola nei rapporti con gli imprenditori appartenenti al sistema corruttivo.

La richiesta di arresti pendeva dal 14 novembre. Era il frutto delle ulteriori indagini della Finanza di Massa Lubrense, agli ordini del capitano Francesco Tartaglione, “relative al sistema clientelare di appalti pubblici affidati illegalmente dall’amministrazione comunale di Sorrento, che avevano già condotto all’arresto in flagranza di reato dell’allora sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, avvenuto il 20 maggio 2025, e all’emissione di due precedenti ordinanze di custodia cautelare nel luglio e nell’agosto 2025 nei confronti di altri 16 indagati per i reati di corruzione e di turbata libertà degli incanti”, si legge nella nota diffusa dalla Procura. Il Gip ha fissato gli interrogatori per il 16 e 17 aprile. Le accuse riguardano 9 ipotesi di corruzione e 8 di turbativa, relative a tredici appalti e tre concorsi pubblici, il nuovo filone anticipato in esclusiva a ottobre da ilfattoquotidiano.it. In particolare, si chiede l’arresto per corruzione per il concorso relativo a un posto di istruttore amministrativo del 18 dicembre 2024.

Gli appalti oggetto delle misure cautelari sono questi: il Campo Italia, nel quale sono coinvolti Di Martino, Perego (dell’impresa Tipiesse spa) ed Esposito, la campagna promozionale del Brand Sorrento e il progetto servizi demografici, nei quali sono coinvolti Sarno e Razzano (insieme a Raffaele Guida, indagato a parte), l’adeguamento tecnologico del Teatro Tasso, nel quale sono coinvolti Di Martino, Desiderio e Di Domenico (socio di Guarino in alcune imprese), la campagna di marketing affidata alla Kidea di Guarino, nel quale sono coinvolti Sarno e Gnassi, la gestione del Teatro Tasso affidata all’Ufficio K di Nitti, il concorso per istruttore truccato per favorire De Martino attraverso le intermediazioni con Massimo Coppola di Giovanni Coppola e Sorrentino, in cui è coinvolta la Caiazzo.

Ed altri appalti in cui sono coinvolti De Gregorio e l’associazione culturale La Fenice, ritenuta una delle casseforti dell’ex sindaco Coppola, che aveva sede nello studio di Sorrentino ed otteneva appalti da commissioni di gara in cui era presente anche Gnassi. Nel corso delle perquisizioni, a casa di un indagato per un concorso truccato hanno rinvenuto 115mila euro in contanti. La somma è stata sequestrata. La nuova bufera giudiziaria arriva mentre pende al Viminale una proposta di scioglimento del Comune – già commissariato da maggio dell’anno scorso dopo le dimissioni di Coppola – per infiltrazioni malavitose. Se accolta in tempi brevi, le elezioni amministrative del 24 maggio verrebbero annullate.

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