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Sistema Sorrento, Lello il Sensitivo vuole patteggiare e risarcire: “Offro 150mila euro per tornare libero al più presto”

Instradata la trattativa con la Procura di Torre Annunziata e con il Comune di Sorrento, che nei giorni scorsi si è costituito parte civile. Guida propone di risarcire 12mila euro per ogni capo di imputazione contestato, e una condanna a 3 anni e 9 mesi con affidamento immediato ai servizi sociali
Sistema Sorrento, Lello il Sensitivo vuole patteggiare e risarcire: “Offro 150mila euro per tornare libero al più presto”
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C’è un punto importante nell’inchiesta sulle mazzette del ‘Sistema Sorrento’. Il galoppino dell’ex sindaco Massimo Coppola, Raffaele Guida detto ‘Lello il Sensitivo’, che si presentava agli imprenditori del ‘Sistema’ millantando la carica di vice sindaco, e li incontrava per mediare e spicciare le consegne di denaro, vuole patteggiare e risarcire i danni. E la cifra che propone alla Procura di Torre Annunziata e al Comune di Sorrento, che nei giorni scorsi con delibera commissariale ha deciso di costituirsi parte civile, non lascia indifferente chi la legge.

Si tratta infatti di 12.000 euro per ognuno dei 13 capi di imputazione di corruzione e turbativa d’asta contestati al momento dell’arresto dell’estate scorsa. Riguardano a vario titolo gli appalti del percorso pedonale di Marina Piccola, di fornitura di 342 poltroncine per il teatro Tasso, di recupero del sentiero dei Bastioni, di rigenerazione urbana nei pressi del centro anziani, di riqualificazione dell’ex eliporto Le Tore, di riqualificazione del Parco Ibsen, dell’adeguamento delle strade tra via Atigliana e via Baranica, del nuovo impianto di illuminazione in via degli Aranci, della manutenzione del cimitero e delle strade comunali.

Nei giorni scorsi il difensore di Guida, l’avvocato Valerio Stravino, ha inviato le Pec con l’istanza di patteggiamento: condanna a 3 anni e 9 mesi con affidamento immediato ai servizi sociali e 156mila euro di risarcimento alla parte offesa. In pratica la metà delle mazzette di 300mila euro complessive da lui quantificate (e confessate) così durante i due interrogatori investigativi. Somme che ‘Lello il Sensitivo’ sostiene di aver diviso con Coppola. E che andranno restituite a parte.

Ora la parola passa ai magistrati della Procura guidata da Nunzio Fragliasso, ai quali compete di fornire un parere al giudice, e alla commissaria prefettizia di Sorrento, Rosalba Scialla, che coi poteri dell’amministrazione comunale delibererà sulla congruità dell’offerta. Poi sarà il Gup a stabilire se l’eventuale accordo raggiunto tra le parti è da ritenere adeguato rispetto alla gravità dei reati per i quali Guida è andato a giudizio, prima udienza il 17 aprile. Udienza che quasi certamente non si celebrerà, sia per queste trattative, sia per le trattative di patteggiamento in corso tra l’altro imputato eccellente, Coppola, e la procura.

Se il giudice ne accogliesse l’istanza, Guida riguadagnerebbe immediatamente la libertà, dopo otto mesi trascorsi tra carcere e domiciliari. E uscirebbe per sempre da questa storia. Almeno lui. Almeno sotto il profilo giudiziario.

Su altri versanti, c’è un’altra storia da cui Sorrento fa fatica a uscire. E’ quella scritta dalla commissione d’accesso. Il Prefetto di Napoli Michele di Bari, lette le circa 300 pagine di relazione predisposte in tempi record dal vice prefetto Vincenzo Chietti e dalla sua squadra di investigatori, ha proposto lo scioglimento per camorra e il prolungamento del commissariamento, che casserebbe le elezioni in programma il 24 e 25 maggio. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ricevuto il dossier. Il consiglio dei ministri deciderà prossimamente.

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