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“Dice che ho condizionato il calcio italiano? Lo ringrazio, è un complimento”: Allegri risponde a Cassano

L'allenatore rossonero è tornato sulle critiche dell'ex calciatore di Roma, Inter e Milan tra le tante, che ha attribuito gran parte del crollo del calcio italiano all'"Allegrismo"
“Dice che ho condizionato il calcio italiano? Lo ringrazio, è un complimento”: Allegri risponde a Cassano
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“Ho un bel ricordo di Cassano come giocatore, l’ho allenato e tecnicamente si avvicinava molto a Ronaldinho, uno che metteva la palla ovunque volesse”. Con pacatezza e serenità, Massimiliano Allegri risponde ad Antonio Cassano. L’allenatore del Milan è intervenuto in conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti alla vigilia della sfida tra i rossoneri e l’Udinese, in programma sabato 11 aprile alle ore 18:00 a San Siro. “Se ha detto che io ho condizionato tutto il calcio italiano mi ha fatto un complimento e lo ringrazio, significa che sono uno che pesa“, ha risposto a chi gli chiedeva cosa direbbe a Cassano, che pensa che Allegri non sappia allenare e che il crollo della Nazionale sia colpa degli anni di “Allegrismo“.

Un concetto che l’ex attaccante di Bari, Inter, Roma e Milan tra le tante ha ribadito più volte nel corso della trasmissione “Viva El Futbol” con Daniele Adani e Nicola Ventola. Allegri non ha in realtà mai risposto, lo ha fatto adesso su esplicita domanda. Il tecnico ha però trattato anche altri temi relativi al momento che il suo Milan sta attraversando e sulla flessione dell’ultimo periodo. “A Napoli non abbiamo sfruttato alcune situazioni favorevoli, credo che debba regnare l’equilibrio ora. Ci mancano pochi punti per raggiungere il nostro obiettivo, ci sono dei dati oggettivi che ci indicano alcune difficoltà, soprattutto il fatto che dal Parma in poi non abbiamo segnato in tre partite. Può capitare in una stagione un periodo di flessione, stiamo lavorando per migliorare”, ha spiegato Allegri, ricordando che l’obiettivo dei rossoneri a inizio anno era quello della qualificazione in Champions League.

“Bisogna migliorare cercando di non perdere l’equilibrio. Spiegare il calcio è difficile, ma alla fine quello che conta è solo il risultato. Il calcio è imprevedibile e meraviglioso, ma alla fine bisogna vincere le partite. A volte bene, a volta male, ma è ciò che sposta l’opinione“, ha poi concluso il tecnico rossonero parlando del calo nel girone di ritorno. Poi una battuta anche sul suo possibile ruolo da Ct, come si vocifera dopo le dimissioni di Gabriele Gravina da presidente Figc e l’addio di Gattuso: “Prima del CT si dovrà decidere il presidente federale”.

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