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Ponte crollato tra Molise e Abruzzo, disperso il 53enne Domenico Recanati: individuata la sua auto, ricerche in corso anche con i sommozzatori dei Vigili del Fuoco

In corso le ricerche di Domenico Racanati. La figlia: "Era in viaggio verso Ortona al momento. La sua ultima posizione è stata Termoli"
Ponte crollato tra Molise e Abruzzo, disperso il 53enne Domenico Recanati: individuata la sua auto, ricerche in corso anche con i sommozzatori dei Vigili del Fuoco
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Continuano senza sosta le operazioni di ricerca nel fiume Trigno, al confine tra Molise e Abruzzo, dove nella mattinata di giovedì 2 aprile un’ampia porzione del ponte situato lungo la statale Adriatica è collassata, complici le forti piogge e l’ingrossamento anomalo del corso d’acqua. Le indagini e le testimonianze confermano un bilancio drammatico: al momento del cedimento strutturale, due veicoli stavano transitando sull’infrastruttura. Se la prima automobile è riuscita a raggiungere la sponda opposta mettendosi in salvo, la seconda è precipitata nel vuoto, finendo trascinata dalla corrente. A bordo della vettura precipitata, secondo le conferme arrivate dalla Capitaneria di porto di Termoli, si trovava Domenico Racanati, 53 anni, originario di Bisceglie (Puglia). L’uomo risulta attualmente disperso.

La dinamica della scomparsa e l’appello della famiglia

Racanati si trovava alla guida di una Fiat Bravo di colore champagne, targata DH870PB. L’uomo era in viaggio con direzione Ortona (Chieti). Il quadro della sua scomparsa si incrocia temporalmente con il crollo dell’infrastruttura: secondo quanto ricostruito, intorno alle ore 9:00 il 53enne era al telefono con la moglie quando la comunicazione si è improvvisamente e bruscamente interrotta. La sua ultima posizione nota, tracciata dai dispositivi, lo collocava nei pressi di Termoli, in avvicinamento al ponte. Di fronte all’assenza di contatti, la famiglia ha immediatamente fatto scattare l’allarme. La figlia dell’uomo ha diffuso un appello urgente attraverso i canali social, spiegando di non avere notizie del padre da oltre dodici ore e fornendo i dettagli della vettura per agevolare le ricerche. “Non abbiamo più sue notizie da oltre 12 ore. Era in viaggio verso Ortona al momento del crollo del ponte. La sua ultima posizione è stata Termoli. Viaggiava con Fiat Bravo, Champagne. Chiunque abbia informazioni è pregato di contattare immediatamente il 112. Grazie per l’aiuto”, le sue parole.

Le operazioni di soccorso

La macchina dei soccorsi si è attivata in forze, nonostante le condizioni meteorologiche e ambientali avverse dovute alla piena del fiume. L’area interessata dal crollo e l’intero letto del Trigno sono presidiati da un dispositivo interforze ed è stata individuata un’auto. “Siamo intervenuti con tutte le risorse disponibili”, ha precisato Gianfranco Tripi, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Campobasso. “Siamo intervenuti, già da questa mattina, con tutte le risorse disponibili – ha spiegato ai microfoni di Skytg24 – E’ stato effettuato un sorvolo con l’elicottero nella zona del crollo fino alla foce dove hanno operato anche mezzi nautici della Capitaneria di Porto. Attualmente sul posto ci sono anche unità sommozzatori, oltre che quelle specializzate nel soccorso acquatico per sondare i fondali”. L’area stradale è invece gestita dal Compartimento Polizia Stradale per l’Abruzzo e il Molise.

L’inchiesta della Procura

Parallelamente alle operazioni di soccorso, si è mossa la macchina giudiziaria per accertare le responsabilità del disastro infrastrutturale. La Procura della Repubblica di Larino, sotto la guida della procuratrice Elvira Antonelli, ha aperto un fascicolo d’inchiesta a carico di ignoti. Il reato ipotizzato al momento è quello di crollo colposo. Tuttavia, la stessa procuratrice Antonelli ha specificato in una nota ufficiale l’inevitabile aggravamento del quadro accusatorio: “Qualora dovesse essere confermato il coinvolgimento dell’auto, si procederà anche per omicidio colposo”. L’area del ponte è stata posta sotto sequestro per consentire i futuri rilievi tecnici.

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